Oliverio: “garantire i livelli essenziali di assistenza”

SI PLACA la protesta ma rimane alta l’attenzione. Il giorno dopo il sit it cosentino il dibattito sul ‘S. Barbara’ è sempre vivo e non solo tra le istituzioni. La vertenza è giunta infatti ad un punto delicato e coinvolge il Savuto e in buona parte anche la città  capoluogo. Mai come in questo momento la Sanità  è stata al centro della discussione politica locale e regionale, tant’è che gli stati maggiori del Pdl calabrese, secondo alcune indiscrezioni, da lunedì si preparerebbero ad un nuovo confronto tutto interno al partito. “Lo abbiamo detto e ripetuto più volte: i problemi accumulatisi in un lungo periodo di tempo e che riguardano la riorganizzazione del sistema sanitario in Calabria non si risolvono con le bacchette magiche né, tanto meno, con le decisioni unilaterali assunte a tavolino, ma attraverso un lavoro paziente di confronto e concertazione”. Lo afferma il presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio, in un suo intervento relativo al processo di rimodulazione del presidio ospedaliero roglianese. Un percorso che “comporterebbe una ricaduta di oltre cinquecentomila prestazioni annue sull’Annunziata che è già  al limite del collasso, producendo effetti devastanti sull’offerta qualitativa dei livelli essenziali di assistenza”.“I cittadini – evidenzia Oliverio – sono stanchi di dover sopportare scelte contraddittorie e calate dall’alto, che non tengono in nessun conto il loro sacrosanto diritto alla salute e all’assistenza, non rispondono a nessun criterio di qualità  e di efficienza e continuano a produrre solo ulteriori sprechi e ritardi”. Anche per Carlo Guccione il nosocomio roglianese “non può essere smantellato dalla mattina alla sera, come se niente fosse. Su di esso – scrive il consigliere regionale – sono stati effettuati investimenti non trascurabili dal punto di vista economico per metterlo in sicurezza e per adeguarlo ai parametri del decreto Bindi. La decisione di chiuderlo contrasta, tra l’altro, in maniera stridente e palese con i provvedimenti adottati e resi immediatamente operativi il 27 agosto 2010 dal dott. Paolo Gangemi”. Nella nota di ieri l’esponente del Partito Democratico commenta positivamente la decisione del presidente Scopelliti di incontrare i sindaci del Savuto dopo che quest’ultimi avevano deciso di occupare, giovedì scorso, la sede della Direzione generale dell’Azienda cosentina. Una presa di posizione, quella di Giuseppe Scopelliti, che appare pure come un gesto di distensione dopo settimane di polemiche e proteste che hanno coinvolto l’intero territorio. L’incontro tra il Governatore e gli amministratori locali si terrà  lunedì prossimo a Catanzaro, presso la sede della Giunta regionale. Il Savuto chiede “scelte condivise” nell’interesse delle popolazioni e di una zona geografica fortemente condizionata dalla precarietà  di collegamenti, servizi e infrastrutture. La vicenda del ‘S. Barbara’ è ripresa in queste ore anche dal movimento ‘Rogliano nel cuore’ – che in un documento fa sapere “che silente si sta muovendo da giorni, interessando tutti i partiti dell’area di centrodestra provinciale e regionale, al fine di bloccare l’aspra polemica (meramente politica e poco attenta alle esigenze del territorio) che sta caratterizzando il dibattito negli ultimi tempi e contribuire con risposte concrete non solo a salvare dalla certa chiusura l’ospedale di Rogliano, ma a garantirne un degno futuro che tenga conto della realtà  della valle del Savuto e della provincia di Cosenza”.


G. St.

 

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