Caso S. Barbara a Roma. Chiesa preoccupata

NELLE PROSSIME ORE il caso Santa Barbara sarà  oggetto di discussione di un ‘tavolo romano’  tra i sindaci del Savuto e il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando. Annunciata nei giorni scorsi, la trasferta nella Capitale è stata confermata dal sindaco Giuseppe Gallo, che domani mattina (30.06.2011) guiderà  la delegazione. Gallo si è detto ancora una volta “stupito” da quanto appreso a Catanzaro circa la decisione approntata dal management aziendale sul futuro del nosocomio. “Una situazione che ci coglie di sorpresa e che conferma il clima di confusione che attiene al processo di riorganizzazione del sistema sanitario calabrese”. “Non siamo affatto soddisfatti – ha ribadito il primo cittadino. Ci sono indicazioni contorte, non in linea con gli accordi sottoscritti ma soprattutto non conformi a quanto richiesto dal territorio”. Nella giornata di ieri, infatti, la Giunta comunale di Rogliano ha dato mandato ad un legale per impugnare il decreto di riconversione del nosocomio previsto nel Piano di razionalizzazione e riqualificazione del servizio sanitario regionale. In questi giorni la vicenda del ‘Santa Barbara’ è trattata con attenzione anche dalla Chiesa locale, preoccupata per i possibili risvolti sociali. In occasione della solennità  del Corpus Domini (nella foto) davanti all’ingresso dell’ospedale, constatando il clima di smarrimento presente tra i fedeli in processione, il parroco di San Pietro, don Santo Borrelli, ha detto che “a volte il silenzio è più importante delle parole”. A conclusione della celebrazione don Antonio Bartucci ha ricordato invece che “il motore della vita socio-economica è la carità , non il profitto”.  Nella stessa occasione il sacerdote ha citato alcune encicliche papali, in particolare l’ultima di Benedetto XVI° (Caritas in veritate). Il parroco di Santa Lucia ha trattato il tema del Santa Barbara “senza invasioni di campo” – ponendo l’attenzione sulla centralità  dell’uomo, quindi sulla necessità  di una “carità  politica” rispetto ai bisogni e alle attese nei luoghi della speranza e del dolore, come le case di cura e gli ospedali. “La teologia e la vita cristiana – ha spiegato don Bartucci – non sono completamente avulse dalla vita reale”.

Gaspare Stumpo

 

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