Ospedale, dieci giorni per trovare una soluzione

DIECI giorni di tempo per trovare una soluzione in grado di ‘riportare il’ S. Barbara all’interno dell’Azienda ospedaliera, garantendo al nosocomio roglianese una funzione operativa, magari con l’introduzione di una branca specialistica. Questo, in sintesi, l’esito dell’incontro catanzarese tra una delegazione politico-istituzionale e il dirigente generale del dipartimento Presidenza della Regione Calabria, Francesco Zoccali. Secondo quanto appreso al termine della riunione tenutasi a Palazzo Alemanni, il presidio di via Sturzo sarebbe già  sotto la giurisdizione dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp). E ciò in virtù di quanto contemplato nel Piano di Rientro e nei relativi documenti attuativi. “Una situazione che ci coglie di sorpresa – ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Gallo. Che  conferma il clima di confusione che attiene al processo di riorganizzazione del sistema sanitario calabrese”. Gallo ha partecipato alla discussione assieme a un gruppo di amministratori e ai consiglieri regionali Ferdinando Aiello, Giampaolo Chiappetta, Gianluca Gallo, Carlo Guccione, Salvatore Magarò. Presenti, nell’occasione, anche il responsabile del Piano, Gianluigi Scaffidi, e i commissari Gianfranco Scarpelli e Paolo Maria Gangemi. Proprio a quest’ultimo è stato affidato l’incarico di elaborare la proposta progettuale per rendere funzionale l’ospedale di Rogliano alle esigenze dell’Azienda ospedaliera cosentina. “Lavoreremo assieme all’Asp – ha dichiarato il manager – per scelte condivise”. Nella stessa sede è stato posto in evidenza il contenuto dell’atto di indirizzo approvato il 29 ottobre 2010 dalla Terza commissione regionale che in quella data, ricordiamo, ha candidato il S. Barbara ad ospitare un Centro urologico. Un parere venuto mai meno, arrivato al termine della visita della stessa Commissione presso la struttura roglianese, il confronto con le istituzioni locali e sulla base delle prime indicazioni fornite dal management aziendale. “Non siamo affatto soddisfatti – ha detto il sindaco Gallo. Ci sono indicazioni contorte, non in linea con gli accordi sottoscritti nell’agosto 2010, ma soprattutto non conformi a quanto richiesto dal territorio. L’ultima di queste, per esempio, è rappresentata dal ritiro della delibera di chiusura del reparto di Chirurgia generale”. Noi – ha spiegato ancora il sindaco – non ci opponiamo alla trasformazione dello stabilimento. Stiamo facendo una battaglia per consentire a questo ospedale di avere un ruolo importante all’interno dell’Azienda di Cosenza. E ciò sulla base di impegni formali e di una riorganizzazione che non è mai stata attuata. “Dopo un anno – ha ribadito il primo cittadino – ci troviamo un nuovo decreto che trasforma gli ospedali distrettuali in centri di assistenza primaria territoriale, disconoscendo che proprio a Rogliano c’è già  un distretto socio-sanitario che fornisce le stesse prestazioni di un capt”. La convocazione del faccia a faccia presso la sede dell’Esecutivo regionale è arrivata nel corso dell’occupazione della Direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, avvenuta lo scorso 23 giugno da parte dei sindaci della vallata. L’iniziativa è stata preceduta da un sit it di protesta  davanti agli uffici di via Pasubio, al quale hanno partecipato cittadini, esponenti politici e rappresentanti sindacali. In questi giorni la vertenza ospedale ha ricevuto il sostegno di importanti autorità  istituzionali e del sindacato. Per tutti la decisione di riconvertire il ‘S. Barbara’ è “sbagliata ed è destinata a incidere sull’intera sanità  cosentina con conseguenze disastrose soprattutto per le fasce sociali più deboli”. Sarebbero 500.000, infatti, le prestazioni erogate dal nosocomio di via Sturzo destinate a ricadere sull’Annunziata. Nelle prossime ore (30.06.2011) il Caso S. Barbara sarà  oggetto di  discussione di un ‘tavolo romano’  tra i sindaci del Savuto e il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando. 

G. St.

Fonte: Parola di Vita.

Nella foto, sopra: il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, attorniato dalle telecamere durante il sit in di protesta dei giorni scorsi presso la sede della Direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza.

Sotto, la video-intervista.

 

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