S.Barbara, nove infermieri passano all’Annunziata

ALLA FINE sono arrivati anche gli ordini di servizio. Nove infermieri professionali in servizio presso il reparto di Chirurgia del ‘S. Barbara’ da domani saranno in servizio presso l’Annunziata di Cosenza. Tutto, dunque, secondo quanto stabilito nei documenti attuativi legati al Piano di rientro che, nell’ambito del programma di riconversione della struttura, prevedono al 1° luglio 2011 la chiusura del reparto di Chirurgia e al successivo 1° settembre quello di Medicina. Un iter che dovrebbe concludersi nella primavera 2012 ma che oggi pone alcuni importanti interrogativi: il futuro del ‘S. Barbara’ sarà  nell’Azienda ospedaliera o nell’Azienda sanitaria provinciale? E con quali funzioni? Cosa succederà  dopo settimane di proteste, incontri istituzionali, tentativi di mediazione. Il plesso manterrà  lo status di nosocomio o diventerà  un Centro di assistenza primaria territoriale, ossia un poliambulatorio? Chissà . Intanto proseguono le polemiche contro il management aziendale e, all’interno del mondo politico locale. Il movimento ‘Rogliano nel cuore’ – per esempio, ha fatto sapere che il ‘S. Barbara’ (nella foto le sale operatorie) può partecipare da protagonista al processo di ristrutturazione della Sanità  calabrese. Il gruppo di centrodestra ha però contestato le posizioni del sindaco Giuseppe Gallo. “Diverse – hanno spiegato gli interessati – sono le forme di azione che possono essere intraprese, soprattutto in un momento difficile come quello che sta appunto vivendo la comunità  roglianese e del Savuto, ma tutte devono, o almeno dovrebbero, convergere ad un unico obiettivo che è quello di vivere da protagonisti il processo di cambiamento che sta vivendo la Sanità  in Calabria grazie al presidente Scopelliti: una Sanità , come è successo nel recente passato, al servizio di una parte politica, che deve tornare ad essere a servizio dei cittadini”. Per i responsabili di ‘Rogliano nel cuore’ “è la politica che deve essere al servizio della Sanità  e non il contrario. àˆ proprio per questo che si fatica a comprendere la politica posta in essere dal sindaco Gallo che, fin troppo pacata nel corso degli anni, a partire dal decreto Lo Moro che sanciva il nosocomio di Rogliano come quello più sporco d’Italia, passando alle varie passerelle elettorali della propria parte politica che si sono susseguite negli anni (una su tutte la bufala della Cardiochirurgia), per finire alla campagna elettorale, si presenta oggi eccessivamente aggressiva, tesa a perseguire scopi meramente politici ben distanti dall’obiettivo reale”. Il movimento ha confermato quindi “la propria fiducia” nel governatore Scopelliti e nello stesso commissario Gangemi “che sta subendo negli ultimi tempi attacchi personali palesemente tesi solo ad alzare il tono della discussione, per farla scadere a mera polemica”.“Continueremo silenti, e orgogliosi di ciò, a lavorare, pur non partecipando in prima persona all’amministrazione della nostra cittadina; fare politica – hanno concluso dal centrodestra – non è solo amministrare, è soprattutto partecipare”.


Gaspare Stumpo

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