Al S. Barbara una delegazione di Italia dei Valori

CENTINAIA di persone si sono alternate, nella giornata di ieri, al presidio istituito nella sede della Direzione sanitaria del ‘S. Barbara’ contro l’ipotesi di chiusura del nosocomio. L’iniziativa di amministratori locali e cittadini rientra nella vertenza contro la trasformazione della struttura in Centro provinciale territoriale e a favore di una rimodulazione dello stabilimento con funzioni attive e complementari nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Presso l’ospedale è giunta anche una delegazione istituzionale di Italia dei Valori  competente in materia sanitaria che in mattinata aveva fatto visita anche all’Annunziata. La deputazione (nella foto asssieme al sindaco Gallo) composta dai consiglieri regionali Mimmo Talarico, Emilio De Masi, Giuseppe Giordano, dal commissario regionale Enzo Tromba e dal capogruppo nel Consiglio comunale bruzio, Mimmo Frammartino, è stata ricevuta dal sindaco Giuseppe Gallo, dal suo vice, Giovanni Altomare, e dal consigliere regionale Ferdinando Aiello. Partendo dall’incontro romano con il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario, Leoluca Orlando, Talarico ha sintetizzato l’esito del confronto avvenuto qualche ora prima con il commissario Paolo Maria Gangemi e il direttore sanitario Osvaldo Perfetti. “Come gruppo – ha spiegato Talarico – non siamo pregiudizialmente contro le politiche di risparmio o di riduzione dei costi in ambito sanitario. Abbiamo però ribadito il concetto che bisogna partire innanzitutto dai bisogni dell’ammalato”. L’esponente di Italia dei Valori ha fatto sapere  di aver  rappresentato la validità  della proposta relativa al mantenimento del ‘S. Barbara’ all’interno dell’Azienda cosentina raggiungendo l’obiettivo del contenimento della spesa. Un riordino contemplato  in una proposta dello stesso Gangemi  che per il nosocomio di via Sturzo terrebbe in considerazione la salvaguardia del Punto di Primo Intervento, del reparto Dialisi, dei laboratori Analisi e Radiologia, l’introduzione delle banche di Lungodegenza, Riabilitazione più una Pet mobile. “Mi è sembrato di capire che la volontà  di chiudere questo ospedale sia stata scongiurata. Adesso – ha concluso Talarico – bisogna fare in modo che il S. Barbara resti all’interno dell’Azienda con funzioni importanti”. Quanto riportato dalla delegazione di Italia dei Valori (che ha visitato il plesso) è stato avvalorato in una nota diffusa dal movimento ‘Rogliano nel cuore’ all’indomani di un riunione con i consiglieri regionali Franco Morelli e Gianluca Gallo. L’incontro è stato preceduto da un faccia con il commissario Gangemi e un delegato dell’Amministrazione comunale di Cosenza “anch’essa interessata al giusto riposizionamento del presidio all’interno dell’Azienda ospedaliera”. “Notevole – si legge – nel documento – la disponibilità  dell’avvocato Gangemi e dell’Amministrazione che rappresenta, chiamato a svolgere un campito abnorme, che tuttavia con caparbietà  e competenza porterà  a termine, tra bilanciamento dei conti, domanda del territorio ed obiettivi sanitari da perseguire, individuando la soluzione più confacente, soluzione che sta già  delineandosi”. “E’ per tal motivo – hanno dichiarato dal centrodestra – che questo movimento ribadisce la fiducia nell’operato dell’attuale Governatore e del suo staff tecnico. Presto vi sarà  un incontro con la popolazione del Savuto al fine di spiegare ed illustrare il nuovo progetto”.  Oggi (7 luglio 2011, nda) la tanto attesa audizione della Commissione regionale sanità .

G. St.

Fonte della notizia: Il Quotidiano della Calabria.

L’intervento dell’on. Mimmo TALARICO

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