Centro di accoglienza, Gallo scrive a Scopelliti

 

 IL SINDACO di Rogliano, Giuseppe Gallo (nella foto) ha chiesto al governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, di sospendere ogni attività  in attesa di verificare le condizioni logistiche ed organizzative “per una più attenta e complessiva fattibilità  che miri alla condivisione, al coinvolgimento ed alla responsabilità  di tutti i soggetti istituzionali e non presenti sul territorio”. Il riferimento è al centro di accoglienza per rifugiati politici in allestimento all’interno di una ex struttura ricettiva. Centro che a partire dalla prossima settimana sarà  avviato dalla Protezione civile regionale. Realizzato adeguando un complesso turistico in disuso, gestito dalla cooperativa ‘La Rosola’ –  lo stabile potrà  ospitare fino a centocinquanta immigrati provenienti da Siria e Libia, attualmente a Lampedusa. Nelle scorse ore il primo cittadino si è recato presso la sede della Protezione civile calabrese per conoscere i dettagli dell’operazione peraltro supportata da un decreto  dell’aprile 2011 con cui la presidenza del Consiglio dei Ministri ha dichiarato  lo stato di emergenza umanitaria per contrastare l’eccezionale afflusso di cittadini nel territorio nazionale provenienti dal Nord Africa. “Voglio doverosamente precisare – ha scritto il sindaco – che il sottoscritto e la comunità  roglianese per tradizione e cultura sono votati ai principi della accoglienza e della solidarietà  e che lungi da noi esporre sentimenti contrari a tali principi”. “Tuttavia – ha aggiunto – quello che è grave ed inaccettabile è che la decisione presa non è stata comunicata a nessuno, men che meno al sottoscritto ed alle altre autorità ”. “Eppure – ha affermato ancora Gallo – il sindaco è autorità  di Protezione civile e sanitaria sul territorio. Non si fanno scelte così delicate senza il coinvolgimento delle istituzioni, del volontariato e della popolazione, senza la condivisione di un progetto e di un percorso, senza una preventiva informazione”. Per il sindaco è legittimo infatti “che si crei nella comunità  confusione e preoccupazione così come si sta verificando – ha detto – nel mio comune e nell’intero comprensorio che già  soffre di un elevato disagio socio-economico”. Della richiesta sono stati informati sia il Prefetto di Cosenza, sia ai dirigenti della Protezione civile regionale.

G. St.

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