Al ‘S. Barbara’ ridotta l’attività  di radiodiagnostica

IN PENSIONE medico radiologo, al ‘S. Barbara’ (nella foto) ridotta l’attività  di radiodiagnostica. Ne ha dato notizia la segreteria provinciale della Fials che ha citato una circolare dell’Azienda ospedaliera di Cosenza in cui viene comunicato che a seguito delle improvvise dimissioni del professionista e nell’impossibilità  di utilizzare altre risorse mediche del Dipartimento “in via del tutto sperimentale e fino a nuova disposizione” presso il nosocomio di via Sturzo sarà  assicurato un servizio di guardia con un medico radiologo e tecnico di radiologia nell’orario 08.00-14.00 dei giorni feriali. Nelle restanti ore sarà  presente invece un tecnico di radiologia per l’effettuazioni di esami diretti.  “Eventuali prestazioni di maggiore complessità  – indicano dalla Direzione sanitaria – dovranno essere effettuate presso la Radiologia del presidio ospedaliero dell’Annunziata”. In virtù di tale provvedimento presso l’unità  operativa di Medicina generale del ‘S. Barbara’ non verranno quindi ricoverati pazienti con patologie urgenti. L’Azienda ha fatto sapere inoltre che presso lo stesso presidio a breve sarà  attivato il servizio di tele radiologia. Per la Fials la decisione  aziendale “di fatto si riduce drasticamente l’attività  di radiodiagnostica” del presidio roglianese. “Il comportamento appare però schizofrenico, se è vero – scrive Antonio Turano – che da una parte si vuole si vuole fermamente mantenere questo ospedale all’interno dell’Azienda ospedaliera, è pur vero che dall’altra si pongono in essere sistematicamente operazioni di smantellamento delle strutture vitali del S. Barbara”. “Ma qualcuno si è chiesto come si farà  fronte alle necessità  radiologiche della popolazione della Valle del Savuto? O, forse, per incanto la popolazione non avrà  più necessità  di tali diagnosi? Non si poteva prevedere – si chiede il segretario provinciale – una turnazione del personale medico specialistico in servizio negli altri nosocomi dell’Azienda anziché pensare di trasportare su e giù lastre e/o ammalati?”. La Fials ha chiesto quindi la revoca immediata dell’ordine di servizio e la predisposizione di “una adeguata turnazione del personale professionalmente idoneo a dare risposte agli ammalati”. A Rogliano, ricordiamo, solo da alcuni giorni è stato sciolto il presidio di protesta istituito presso la Direzione sanitaria. La nota del sindacato autonomo è stata inoltrata al Direttore generale dell’Azienda ospedaliera bruzia, Paolo Maria Gangemi, al presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, e al Prefetto di Cosenza, Cannizzaro. (g. st.)

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