In trattore viaggiando per la Calabria

“IL VIAGGIO in sé o l’atto del viaggiare costituisce una condizione mentale e fisica che ricorre ogniqualvolta l’uomo si ritrova ad attraversare territori sconosciuti, spinto dal bisogno di sapere, trasportato dalla curiosità  dell’ignoto che da una parte incute una paura folle, ma dall’altra come una calamita potentissima attrae la mente umana”. Così l’editorialista Giorgio Costa in premessa al libro del cosentino Luigi Costanzo ‘Viaggiatori nella Valle del Savuto’ – che contiene i profili biografici e il resoconto degli itinerari di quanti – tra il XVI° e il XXI° – attraversarono la nostra regione descrivendone, a volte in maniera perfetta, il paesaggio, l’ambiente sociale, le tradizioni. Le particolarità  dell’arte, il fascino dei luoghi, la geografia sono stati alla base dei motivi che nel tempo hanno spinto molti tedeschi a visitare l’Italia, raccogliendo informazioni destinate alla pubblicazione di veri e propri manuali di viaggio completi di meticolose descrizioni. Esperienze diverse di personaggi anche illustri che hanno saputo cogliere gli aspetti più svariati della realtà  italiana (e meridionale), che continuano ad alimentare lo spirito di avventura  nell’era di Internet, in un contesto globale che non frena, anzi, che rende unico ogni evento. E’ il caso di Hans Dietrich (il cognome ricorda la grande Marlene) e di Michael Speich, due distinti signori originari di Birkenfeld, nei pressi di Stoccarda, dentisti,  impegnati ogni estate a girare in lungo e in largo per le regioni italiane a bordo di un trattore per scoprire ambiente, cultura e gastronomia. Friuli, Veneto, Toscana, Sardegna, Puglia e Calabria quelle visitate fin’ora. “Un progetto avviato nel 2003. Questa volta – spiega Dietrich – abbiamo deciso di recarci nell’entroterra reggino”. Partiti dalla costa tirrenica , i due medici (Dietrich da due anni risiede a Diamante) hanno raggiunto la valle del Savuto e sostato a Rogliano prima di proseguire per l’Aspromonte attraverso la vecchia statale 19, seguendo l’itinerario delle province. Il tutto a bordo di un trattore azzurro con bandiera tricolore. Come nel film ‘Una storia vera’ del regista David Linch. Quale elogio della lentezza. “Quella lentezza – afferma ancora Dietrich – che ci permette di osservare con più attenzione il paesaggio, sentire i profumi, immedesimarci e restare a contatto con la natura, di giorno e di notte”. In questi giorno i due amici viaggeranno nei luoghi aspromontani e in riva allo Stretto “come fece Garibaldi nell’agosto del 1860”. L’anno prossimo di questi tempi saranno in Sicilia.

Gaspare Stumpo

Nella foto:  Hans Dietrich e  Michael Speich davanti a loro trattore durante la sosta a Rogliano (Cs).


Questo articolo è stato pubblicato  sulle  pagine de ‘Il Quotidiano della Calabria’ – ed. del 6 agosto 2011 – rubrica ‘Idee e Società ‘.

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