Fials annuncia una giornata di sciopero del personale

LA SEGRETERIA provinciale della Fials è intervenuta nuovamente sulle questioni che riguardano la Sanità , in particolar modo su quelle che attengono alle strutture del’Area urbana cosentina. La sigla autonoma ha fatto il punto della situazione al termine di alcune assemblee del personale tenutesi all’interno dei tre presidi (Annunziata, Mariano Santo e Santa Barbara) alla presenza del segretario aggiunto Antonio Turano e di altri sindacalisti. In discussione i contenuti del Piano predisposto dal Governo regionale per il rientro dal debito. “A pagare sono i soliti noti – scrivono dal sindacato. Tutti i provvedimenti fino ad oggi posti in essere e spacciati per ‘riorganizzazione’ necessaria e funzionale al Piano altro non sono che il preordinato disegno di smantellare la Sanità  pubblica nella provincia di Cosenza a favore della Sanità  privata accreditata che, però, oggi viene strangolata dai mancati pagamenti, moltiplicando così i ‘viaggi della speranza’ e, cioè, aumentando la migrazione sanitaria verso altre regioni, con una ancora più gravosa perdita economica per il bilancio della Calabria”. Nel documento inviato al Prefetto e al Questore di Cosenza, ma anche al governatore Scopelliti e ai vertici dell’Azienda ospedaliera bruzia, la Fials ha evidenziato l’esito dell’incontro del 20 luglio 2011 in Prefettura alla presenza dell’allora commissario (oggi direttore generale) Paolo Maria Gangemi. Incontro avvenuto nella prima fase di agitazione del personale iscritto. “Anche in quella sede – afferma Turano – si è dovuto prendere atto dell’assoluta mancanza di volontà  per affrontare e risolvere i problemi esistenti, rimanendo nell’immobilismo più pericoloso, che aggrava di giorno in giorno quelli esistenti”. “La situazione – aggiunge il responsabile – provoca paura fra i cittadini, sfiducia e disorientamento tra i lavoratori, aggravati dalle decisioni dei dirigenti al vertice dell’Azienda”. La Fials ha chiesto quindi notizie sul decreto che dovrà  ‘riportare’ il Santa Barbara nell’Ao cosentina “cui era stato scippato proditoriamente” e  annunciato una giornata di sciopero per il prossimo mese di settembre. Per il nosocomio del Savuto è atteso, infatti, il provvedimento della Regione Calabria che dovrà  ristabilire la collocazione giuridica del plesso e precedere l’avvio del riordino in termini di servizi, attrezzature ed organico stabile. Una rimodulazione delle attività  in chiave operativa mediante un progetto di riconversione teso a salvaguardare le funzioni di ospedale ma con un ruolo di interazione con l’Annunziata e il Mariano Santo. La vertenza, ricordiamo, vive un momento di tregua dopo l’incontro fra vertici aziendali e deputazione territoriale guidata dal sindaco Giuseppe Gallo che ha prodotto, tra l’altro, lo scioglimento del presidio istituito presso gli uffici della locale Direzione sanitaria in segno di protesta contro la riconversione radicale dello stesso stabilimento roglianese.


G. St.


 

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