Marzi, rientra il problema della carenza d’acqua

E’ rientrato, con forte sollievo per gli utenti, il problema della carenza di acqua a Marzi. Una delegazione di cittadini, tra i quali alcuni emigrati, nella mattinata di ieri (nei giorni scorsi, nda) si era ritrovata sotto le finestre del Municipio per protestare contro la mancanza d’acqua potabile che per diversi giorni ha riguardato almeno cento famiglie. Un problema che si era manifestato a macchia di leopardo in diversi punti del centro abitato, con forti disagi per residenti e turisti. Il disservizio sarebbe stato causato da questioni legate alle riserve contenute in uno dei due acquedotti comunali. Il serbatoio non sarebbe riuscito infatti a ‘recuperare’ la quantità  d’acqua in uscita in rapporto al periodo e al relativo aumento di popolazione. Da qui le difficoltà  per una buona fetta di territorio. “Non sappiamo più a chi rivolgerci – hanno fatto sapere gli interessati. Nessuno ci ha avvisati, è quasi una settimana che non scorre acqua dai rubinetti delle nostre case. E’ assurdo non ricevere risposte in un arco di tempo così lungo e con esigenze che svariano dall’igiene personale alla pulizia degli indumenti, all’utilizzo dell’acqua nell’alimentazione”. “In più – hanno aggiunto – in tante case sono presenti persone anziane o non autosufficienti che hanno necessità  di essere costantemente assistite nel corso della giornata”. La protesta si era spostata negli uffici della Casa comunale dove, oltre a presentare reclamo scritto, il gruppo di cittadini ha chiesto spiegazioni al personale della manutenzione e auspicato interventi celeri rispetto alla risoluzione della vicenda. “Siamo esasperati – hanno gridato. La penuria d’acqua sta diventando un problema serio, non vogliamo che sfoci in una vera e propria emergenza sociale. Se le cose non dovessero cambiare nel breve periodo ci rivolgeremo al Prefetto”. A Marzi, ricordiamo, non è presente la figura del sindaco ma quella del commissario prefettizio. L’Assise comunale è decaduta nel maggio scorso in seguito alle dimissioni di sette consiglieri su dodici. Una vicenda che ha prodotto grosse polemiche e scontri politici. Marzi, inoltre, è tra i centri inferiori a mille abitanti sul quale pende la spada di Damocle dell’accorpamento contemplato nella manovra anti crisi approvata di recente dal Governo nazionale. (g. st.)


Nella foto: la delegazione di cittadini marzesi mentre esce dal Municipio.

 

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