Frammartino: “S. Barbara braccio operativo dell’Ao”

IL CAPOGRUPPO di Italia dei Valori al comune di Cosenza, Mimmo Frammartino (nella foto) anche a seguito dei servizi realizzati da alcune testate giornalistiche nazionali, è intervenuto nella discussione che in queste ore sta interessando il presidio ospedaliero di Rogliano. Riferendosi alla questione relativa all’intera sanità  cosentina, l’esponente dipietrista ha auspicato provvedimenti da parte dell’attuale governatore della Calabria simili a quelli adottati nel reggino “allorquando – ha detto –  si e’ trattato di  tenere in vita l’ospedale di Melito Porto Salvo rendendolo parte integrante dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria”. Frammartino ha parlato del ‘S. Barbara’ come “braccio operativo” dell’Azienda ospedaliera bruzia e per questo ha sollecitato l’avvio di una politica di riorganizzazione sanitaria “che inquadri l’Annunziata come struttura di alta eccellenza e specializzazione, efficiente e in grado di fornire all’utenza prestazioni qualificate”. Ovviamente con il sostegno del Mariano Santo e dello stesso S. Barbara, presidi, quest’ultimi, ai quali è necessario garantire funzioni integrative e di supporto. Per il rappresentante di Idv “il presidente della Giunta regionale e’ chiamato quindi a dar prova che quanto va sostenendo in giro per la Calabria sia esattamente ciò’ in cui veramente egli crede”. “Che in tema di sanità ’ – ha scritto Frammartino – Scopelliti stia dando ai cosentini la percezione di un suo operare all’insegna dei ‘due pesi e due misure’ è un dato di fatto. Quello che sorprende però e’ l’assordante silenzio prodotto da chi, ricoprendo ruoli di governo assai rilevanti, gli sta accanto”. Non privo di polemiche, il dibattito sul riordino della rete nosocomiale calabrese, da più tempo, ricordiamo, sta coinvolgendo amministratori locali, sindacalisti ed esponenti di partito. A Cosenza è destinato a culminare con la discussione in Consiglio comunale prevista nella prima decade di settembre. Da qui l’intervento del capogruppo. “Gli amministratori – si è chiesto Frammartino – e i parlamentari del centrodestra cosentino che  legittimamente più’ di qualche anno fa sostenevano Scopelliti convincendo gli elettori che una sua affermazione avrebbe certamente cambiato e migliorato il destino di questo nostro territorio, sono sempre dello stesso avviso? O  il loro silenzio deriva solo dall’imbarazzo di aver compreso assieme a tutti i cosentini che di questo passo la provincia di Cosenza sarà  privata anche delle sue poche risorse”. Il riferimento è alle sorti che riguardano soprattutto il nuovo ospedale, la sede del Crn di Piano Lago, l’ente Fiera e il progetto di Metropolitana leggera. “Resto del parere – ha concluso l’interessato – che proprio ad iniziare dalla Sanità ’ e’ giunto il momento di assicurare un cambiamento di rotta con soluzioni condivise e nell’interesse della gente comune”.

Gaspare Stumpo

 

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