Nuovo appello per la ‘strada mangiamiliardi’

“SPERIAMO che almeno il governatore presti attenzione alle nostre richieste”. Il presidente della Comunità  montana del Savuto, Giovanni De Rose, si è detto “sconfortato” dalla mancanza di riscontri alla serie di appelli e missive rivolti alla Regione Calabria sulla situazione, peraltro annosa, della strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto (nella foto). La questione è vecchia, significativa e per certi versi preoccupante se all’aspetto prettamente tecnico si aggiunge quello relativo allo stato di degrado del territorio. Un problema, quest’ultimo, che ha spinto la stessa Cms ad avviare un programma di studio per definire gli interventi di stabilizzazione dell’alveo del torrente Lara e la messa in sicurezza dell’infrastruttura, nella parte instabile del tracciato. In una lettera inviata al presidente Giuseppe Scopelliti, all’assessore regionale competente ed ai sindaci della vallata, De Rose ha fornito un excursus storico della vicenda rappresentando l’opportunità  di utilizzare le somme residue (oltre un milione di euro) per il completamento e la messa in esercizio del primo (ed unico) tratto realizzato a margine dei centri abitati di S. Stefano, Rogliano, Marzi e Carpanzano, a partire dalla zona di Piano Lago. Finanziata dal Cipe, la ‘Piano Lago – Medio Savuto’ doveva  collegarsi con la ‘Coraci – Marcellinara’(anch’essa in fase di realizzazione)  e costituire, ricordiamo, una sorta di dorsale appenninica tra le periferie di Cosenza e Catanzaro come alternativa all’autostrada Salerno Reggio Calabria e alla stessa statale 280, determinante per la mobilità  delle popolazioni residenti nelle comunità  interne delle due province.  Nel documento inviato a Scopelliti il presidente della Comunità  montana del Savuto ha ribadito che per quanto concerne il tronco catanzarese il primo lotto è in fase di completamento mentre il secondo ha ottenuto un finanziamento di 40 milioni di euro per l’annualità  2010 e un finanziamento di 30 milioni di euro per l’annualità  2011 a valere sui fondi Fass. Il tratto del Savuto rischia invece di trasformarsi in una vera incompiuta con possibili gravi danni di natura idrogeologica in territorio di Marzi, a monte del torrente Lara. Da qui l’interessamento dell’Esecutivo guidato da Giovanni De Rose che sin dall’insediamento, anche in seguito agli eccezionali fenomeni atmosferici degli ultimi anni, si è attivato costituendo una equipe di professionisti per la stesura di uno programma di fattibilità  sugli interventi da porre in essere sul tracciato. In questi anni l’argomento è stato oggetto di una lunga discussione a livello politico-istituzionale con diverse prese di posizione da parte di sindaci ed amministratori locali (l’ultimo a Scigliano nelle settimane scorse) che in alcune occasioni hanno sollecitato l’intervento di Regione e Provincia interessando pure la Prefettura. Tuttavia l’unica novità  di oggi è costituita dall’assenza di novità . Per la ‘strada mangiamiliardi’ – infatti – ancora nessuna programmazione per il completamento se non la promessa di finanziamenti per la messa in sicurezza dell’esistente. Il presidente ha ricordato che “i fondi Fass sono stati ripristinati nel cosiddetto ‘Piano per il Sud’ e che è necessario procedere alla messa in esercizio del lotto costruito in provincia di Cosenza”. De Rose ha rinnovato l’invito “affinché si pongano in essere tutte le strategie necessarie per il completamento dei successivi lotti per i quali sono stati già  redatti i progetti esecutivi” – chiedendo un incontro ad hoc presso la sede regionale.

Gaspare Stumpo

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

Guarda il video relativo al dissesto sulla strada Piano Lago – Medio Savuto


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