Continuano a bruciare i boschi del Savuto

DI CHI è la mano che li ha innescati, ma soprattutto quali sono gli interessi che si celano dietro gli incendi che in queste ore stanno devastando i boschi della zona? Sta bruciando da tre giorni, infatti, il versante collinare a monte nel fiume Savuto, nell’area compresa fra il centro storico di Rogliano e la frazione Balzata, in località  ‘Casino Conflenti’ (nella foto). Alimentato dal caldo e dall’afa, pure ieri il fuoco ha distrutto vegetazione composta in buona parte da macchia mediterranea. Sul posto è intervenuto il personale del Corpo Forestale dello Stato e un elicottero messo a disposizione dalla Protezione Civile. Un insieme di roghi sparso a macchia di leopardo che nell’alto e nel medio Savuto ha continuato a colpire superfici boscate e sterpaglie a margine delle contrade rurali, causando altri danni al patrimonio ambientale. Uno scenario inquietante corredato da cielo velato, odore acre e cenere che si è esteso anche ai centri urbani. Addirittura, nel territorio del comune di Pedivigliano un focolaio è ripreso per ben dieci volte nel giro di quarantotto ore.  Nella maggior parte dei casi si tratta, probabilmente, di inneschi dolosi. Una piaga legata a gente vigliacca e senza scrupoli in grado, in poco tempo, di cancellare  un intero ecosistema costituito da vegetali ed animali. A terra l’emergenza incendi è gestita dalle stazioni del Corpo Forestale dello Stato di Rogliano, Grimaldi, Aiello Calabro, Aprigliano e Spezzano Sila, dai Vigili del Fuoco e dal Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Forestale di Cosenza.

G. St.

Fonte della Notizia: il Quotidiano della Calabria del 11.09.2011.

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