´La Fials ha sempre sposato le problematiche sanitarie”

IL SETTORE della sanità , più nello specifico il riassetto della rete nosocomiale calabrese, resta al centro dell’agenda istituzionale e del dibattito politico-sindacale. L’ospedale di Rogliano è stato ed è ancora fonte di discussione, con prese di posizione anche forti di cui è ricca la cronaca di questi mesi. E, mentre si attende da parte della Regione Calabria l’atto ufficiale per la ricollocazione giuridica dello stesso ‘S. Barbara’ all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, non mancano le polemiche all’indirizzo della Direzione generale. Il sindacato Fials, per esempio, oltre allo stato di agitazione del personale iscritto ha confermato la giornata di sciopero contro alcune decisioni aziendali. La volontà  di passare alle vie di fatto è contenuta in una nota a firma del segretario provinciale aggiunto, Antonio Turano, inviata al prefetto, al questore e al presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti. Una scelta che trova riferimenti nella serie iniziative promosse in precedenza sulla base dei contenuti che attengono al piano di rientro dal debito sanitario in rapporto ai tre presidi cosentini (Annunziata, Mariano Santo e S. Barbara). Che la Fials continua a contestare. Il sindacato ha chiesto pertanto al prefetto di Cosenza la convocazione di una riunione congiunta con il management aziendale per discutere delle problematiche che riguardano il settore ospedaliero bruzio. In più, ha evidenziato l’avvenuto direttivo di categoria e  risposto al Comitato ‘Pro S. Barbara’ di Rogliano facendo presente, in un documento a firma del dirigente Eugenio Maria Liscotti – “che il sindacato autonomo Fials ha sempre sposato le problematiche sanitarie così come riportato da note ed articoli precedenti”.

Gaspare Stumpo

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