Rogliano, torna il fenomeno del vandalismo

NON DEV’ESSERE stato bello svegliarsi di colpo per fronteggiare un possibile pericolo, magari con la preoccupazione di farsi male. E’ accaduto di notte (nei giorni scorsi, nda) e per la terza volta: stesso luogo, stesse modalità . Perditempo che hanno deciso di dar fuoco ad un cestino porta rifiuti collocato in un vicolo nel centro storico, sotto la finestra di una camera da letto, con un gesto di pessimo gusto andato oltre la goliardia che ha creato apprensione a chi, a quell’ora, dopo una giornata di faccende domestiche stava riposando tranquillamente all’interno della propria abitazione. La luce prodotta dalle fiamme, ma soprattutto l’odore acre del fumo provocato dalla presenza di materiali plastici, hanno destato i componenti di una famiglia residente in Corso Umberto che, dopo alcuni attimi di apprensione legati alla percezione del pericolo, si sono precipitati in strada per spegnere le fiamme. Non è la prima volta che a Rogliano atti di vandalismo deturpano il bene pubblico o stravolgono il quieto vivere dei residenti. Piccoli furti, graffiti su muri e monumenti, raid nelle aule scolastiche, schiamazzi notturni. Fenomeni di difficile gestione che avvengono periodicamente e che testimoniano il disagio socio-culturale di alcuni gruppi di giovani che non sanno dare senso alle proprie azioni se se non arrecando danno al patrimonio o turbando, in piena notte, il sonno dei cittadini.

G. St.

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