Un sabotaggio ad opera di chi? E per ottenere cosa?

UN SABOTAGGIO per arrecare danno a chi? Per ottenere cosa? E’ questo l’interrogativo che si sono posti addetti ai lavori, cittadini e forze dell’ordine all’indomani dell’atto vandalico perpetrato sulla conduttura del gas metano situata in località  ‘Fuochi’ di Rogliano. Chi o chi sono gli autori di un gesto tanto grave quanto maldestro, che nella prima mattinata di giovedì poteva avere conseguenze ancora più negative? Le ipotesi sono diverse: dallo sfregio a discapito delle comunità  di Parenti e Rogliano al gesto dimostrativo per richiamare l’attenzione sulla vicenda della strada provinciale 242, più nello specifico sul progetto di messa in sicurezza ed ammodernamento del tratto oggetto di dissesto origine, nei mesi scorsi, di grossi disagi per la circolazione degli autoveicoli. La fuga di gas conseguenza della rottura dolosa di un grosso tubo in polietilene è avvenuta, infatti, nella zona che ha subito l’abbassamento della sede stradale a causa di uno smottamento provocato dalle incessanti piogge del febbraio 2010.  Il cedimento della carreggiata al km 10 + 500 della Sp 242 aveva provocato, ricordiamo, il parziale isolamento del centro abitato di Parenti con il resto della vallata e l’area urbana, con difficoltà  per le attività  di pendolari del lavoro,  studenti e aziende agroalimentari e commerciali pre silane. Un avvenimento che nei mesi scorsi aveva portato, non senza polemiche, al temporaneo blocco del transito con disagi al sistema della mobilità  ed effetti negativi sulla economia e sulle condizioni di vita delle popolazioni locali. Giovedì scorso la tubazione è stata danneggiata probabilmente con un oggetto pesante e in una situazione di rischio. L’allarme è stato lanciato da alcuni automobilisti di passaggio. L’episodio è avvenuto in un’area di campagna alle porte di Parenti, sulla conduttura situata esternamente e a margine della provinciale. L’emergenza è stata gestita da Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e tecnici del gas. Il luogo è stato isolato e per oltre quattro ore i mezzi da e per la Sila sono stati dirottati sulla strada per Saliano. Il gesto è stato condannato dagli amministratori dei due comuni contermini. La strada che collega il fondovalle con l’altopiano  silano è percorsa ogni giorno da centinaia di persone che si recano a scuola, al lavoro e negli uffici della zona. La fuoriuscita di gas avrebbe potuto provocare una esplosione con conseguenze sulla incolumità  degli automobilisti e su quella degli stessi autori del danneggiamento. Fortunatamente qualcuno si è accorto dell’accaduto e ha lanciato in tempo l’allarme consentendo la messa in sicurezza dell’area. La stessa la località  teatro dell’incidente è situata in aperta campagna per cui non è stato necessario sgomberare abitazioni ma trovare, temporaneamente, una soluzione alternativa al flusso veicolare durante l’intervento di riparazione.

G. St.

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