Piano Lago – Medio Savuto: una strada senza futuro

E’ UNO DEI CASI più emblematici che attengono alla Calabria degli errori e degli sprechi di cui nessuno vuol farsi carico. Pecche che il tempo continua a mitigare ma non a nascondere perché troppo evidenti gli effetti su una fetta di territorio che rischia conseguenze ulteriori sul piano della stabilità . La strada del Medio Savuto (nella foto) doveva risollevare le sorti delle comunità  interne della vallata avvicinando, attraverso l’area del Reventino, le periferie di Cosenza e Catanzaro. E’ rimasta invece l’ennesima incompiuta che non può definirsi nemmeno opera, tale è la situazione deficitaria che attiene ad una parte del tracciato realizzato dalla zona di Piano Lago alla periferia di Carpanzano. Pochi chilometri di ferro, cemento e bitume costati circa 20 milioni di euro che sono valsi l’appellativo di ‘strada mangia miliardi’ e, nel comune di Marzi, una serie di criticità  strutturali sulle quali urge intervenire. Una situazione rispetto alla quale la Comunità  montana del Savuto (ente delegato per la realizzazione e la gestione) e le amministrazioni dei comuni interessati non sanno più a che santo votarsi. L’arteria non è stata inserita nella programmazione per interventi sulle infrastrutture e le somme residue più volte sollecitate per la stabilizzazione dell’alveo del torrente Lara, il completamento e la messa in sicurezza dell’esistente, non sono state ancora elargite. Una richiesta, quest’ultima, inoltrata sulla base di uno studio scientifico commissionato dalla stessa Cms per valutare le condizioni di salute del tracciato e la possibilità  di ripresa delle operazioni, almeno nel primo tratto. Giovanni De Rose ha chiesto l’intervento della Regione Calabria sulla scorta di quanto avvenuto con il precedente governo regionale allorquando, ricordiamo, si era parlato di un possibile finanziamento di alcuni milioni di euro per la sistemazione della superstrada mai ultimata e a rischio dissesto. Che fare? “La situazione – ha spiegato De Rose – senza il ripristino delle opere a difesa dell’alveo e con la conseguente divagazione della corrente del torrente, è preoccupante in quanto, a detta dei tecnici, le frane innescate continuano nella loro instabilità  progredendo a monte e mettendo a repentaglio le ultime residue infrastrutture ancora fruibili”. Il presidente della Comunità  montana del Savuto ha ribadito la richiesta di contributo sui fondi Fass relativi al  ‘Piano per il Sud’- come per la Coraci-Marcellinara. La vicenda sarà  oggetto di valutazione di un Consiglio dell’ente in programma nei prossimi giorni. Che preannuncia nuove prese di posizione.

Gaspare Stumpo

 

Su Il Quotidiano della Calabria ogni giorno notizie e curiosità  dal Savuto

***

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com