Celebrato il 37° anniversario della morte di Guarasci

“L’OBLIO non  cancella né le idee né i grandi personaggi. E Guarasci aveva idee ed era un grande personaggio”. E’ quanto affermato da Mario Tassone al termine della relazione conclusiva alla giornata di studio ‘La cittadinanza attiva tra conoscenza e produttività ’ (nella foto) promossa a Rogliano in occasione del trentasettesimo anniversario della scomparsa di Antonio Guarasci. Il parlamentare calabrese ha parlato di conoscenza come “fattore fondamentale della democrazia” ma anche di “mancanza di governo della politica e dell’affermazione di gruppi di potere che impongono sul mercato le proprie convinzioni e un liberismo che concede poco agli interessi collettivi”. Tassone si è detto preoccupato per un mondo – “oppiato e nebuloso che non favorisce la ricchezza di idee e l’innovazione”. Un mondo instabile, deresponsabilizzato, che vede implodere le agenzie educative, l’affermazione negli adulti di modelli adolescenziali e in certi casi la banalizzazione dei problemi riguardanti i giovani, come affermato, invece, dalla sociologa Giovannella Greco. Un contesto storico e culturale lontano dal pensiero e dall’azione di Antonio Guarasci che al centro poneva “l’uomo e la sua dignità . “L’uomo – ha spiegato il consigliere regionale Franco Morelli – come cittadino attivo”. Come parte attiva della società , cosmopolita, capace di adeguarsi alle evoluzioni sociali e tecnologiche, ai cambiamenti nel mondo del lavoro, per come evidenziato dal presidente della Fondazione, prof. Giuseppe Trebisacce. Il dibattito di ieri è stato introdotto dal sindaco Giuseppe Gallo. “In un momento di grandi difficoltà  per la politica – ha fatto sapere quest’ultimo – è doveroso ricordare uomini come Antonio Guarasci. Grandi e convinti meridionalisti che rappresentano una parte importante di storia del Mezzogiorno”. “Oggi – ha aggiunto il primo cittadino – si avverte la mancanza non tanto di una classe dirigente, ma di personaggi in grado di trascinare la Calabria di collegarla con il resto della nazione pensando al riscatto del sud e non all’occupazione del potere”. Al dibattito ha partecipato anche il consigliere regionale Gianluca Gallo che, prendendo spunto dal successo ottenuto dalla raccolta di firme relativa al referendum per l’abolizione del ‘Porcellum’ – ha bacchettato la politica di oggi in quanto capace di “discutere di altro e non dei problemi della gente”. “Occorre – ha sottolineato l’esponente dell’Udc – una politica più seria, più morigerata, più coinvolta nei processi sociali”. La celebrazione in memoria del primo presidente della Giunta regionale scomparso il 3 ottobre 1974 si era aperta con una messa mattutina nel duomo di Rogliano. Il programma si è concluso con la consegna da parte vedova Guarasci, signora Geltrude, delle borse di studio agli alunni Piero Bocchinfuso, Matteo Giordano, Samiana Giuliani,  Carlo Poselle, Giovanni Schitzer, Andrea Tiano, Andrea Trocini, Genny e Andrea Vizza.

Gaspare Stumpo

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

Alcune immagini della iniziativa e la dichiarazione dell’on. Franco MORELLI


[embedyt]http://www.youtube.com/watch?v=WmL6CW-sIFU[/embedyt]

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com