Mimmo Bevacqua in visita al Centro di accoglienza

IL VICE PRESIDENTE dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Domenico Bevacqua, ieri mattina ha effettuato una vista al Centro di accoglienza per richiedenti asilo politico. Accompagnato dal vice sindaco di Rogliano, Giovanni Altomare, l’esponente politico si è recato in località  ‘Manche’ per osservare la struttura più da vicino, capirne il funzionamento e salutare ospiti ed operatori. “Mi sono reso conto – ha detto – che c’è una realtà  importante composta da diverse etnie, che non è facile gestire e per la quale bisogna sforzarsi in modo da offrire condizioni di vita ancora migliori”. Il rappresentante della Giunta Olivero  ha evidenziato infatti la necessità  di favorire ulteriori sinergie con enti locali e mondo del volontariato. “Bisogna fare ancora di più e meglio per dare ascolto a chi non ha voce, cercando soluzioni condivise sedendoci attorno ad un tavolo per realizzare un grande momento di integrazione”. Bevacqua è anche assessore con deleghe alle Politiche sociali, all’Area del disagio e alla Cooperazione. Un motivo in più per evidenziare l’impegno del suo ente in direzione di una “provincia accogliente” e la necessità  di trattare il delicato tema dell’immigrazione con il coinvolgimento  “di chi – ha detto – è chiamato a dare risposte” in maniera diretta sul territorio. “Noi – ha aggiunto Bevacqua – vorremmo che tutto questo avvenisse attraverso un coordinamento migliore da parte del livello più alto e con un ruolo importante della Provincia”. A giudizio di Bevacqua migrazione ed integrazione possono essere conciliate avendo cura di implementare, nel rispetto della legge, politiche di sostegno a persone che fuggono da contesti di estrema difficoltà , promuovendo il dialogo fra le istituzioni. Il vice presidente ha fatto riferimento a ‘Lungimiranze’ – rassegna dedicata alla integrazione culturale, artistica e gastronomica promossa a Spezzano Albanese con il contributo dell’Amministrazione provinciale di Cosenza. Bevacqua è rimasto favorevolmente colpito dalle caratteristiche della Centro. Che, ricordiamo, è stato realizzato all’interno di un ex complesso alberghiero completamente immerso nel verde, in aperta campagna ma a pochi passi dal centro abitato. Nella struttura attualmente sono ospitati 144 cittadini africani (la maggior parte di colore) di diversa lingua e religione provenienti da otto nazioni che, dopo una fase di screening, hanno iniziato un percorso di mediazione linguistica e le procedure per l’ottenimento dello status di rifugiati.

Gaspare Stumpo


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

Ascolta la dichiarazione del vice presidente BEVACQUA

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