Collegamenti difficili, gli alunni di Bianchi scelgono Cs

UN NUOVO anno scolastico alle prese ancora dell’emergenza trasporti fra Bianchi e Rogliano. I genitori degli studenti, stanchi e amareggiati del persistente disagio sulla tratta ferroviaria sono stati costretti a trasferire i propri figli dall’Istituto “Guarasci” di Rogliano (nella foto) a Cosenza. Lo stato di emergenza e la lungaggine dei lavori per ripristinare la tratta dura da oltre un anno, con tutte le conseguenze immaginabili per l’utenza. Lo stato di disagio per i viaggiatori e soprattutto per gli studenti che dall’entroterra dell’Alto Savuto devono raggiungere quotidianamente il comune di Rogliano ha stancato e scoraggiato i viaggiatori e le famiglie degli studenti. L’inizio del nuovo anno scolastico, ha richiamato ancora una volta e con maggiore evidenza il persistere dell’interruzione all’altezza di Celsita, fra Colosimi e Scigliano. Un malessere enorme per gli studenti, che per raggiungere Rogliano devono usare un servizio sostitutivo di autobus, percorrendo l’obsoleta strada provinciale tortuosa e poco sicura che collega Colosimi, Scigliano, Carpanzano, Marzi e Rogliano. Le numerose proteste dell’anno scorso da parte degli studenti, amministratori e dirigente scolastico non sono servite a niente. Agli alunni biancari, che avevano trovato nell’Istituto roglianese una buona accoglienza e soprattutto, una buona offerta formativa, per alleggerire il disagio dei trasporti, non è rimasto che a malincuore trasferirsi a Cosenza. “Ahime – ha detto Franco Pettinato – assessore al Comune di Bianchi e genitore – il tempo da queste parti sembra essersi fermato. Le conquiste sociali e la globalizzazione non hanno insegnato niente ai responsabili delle Ferrovie. Assistiamo – ha proseguito – a scelte e comportamenti che portano ad arretramento e all’isolamento dei nostri territori montani. E pensare – conclude – che da più parti si levano proclami a sostegno delle comunità  dell’entroterra”.  “Un’emergenza trascurata – ha sottolineato il sindaco Francesco Villella – che ha prodotto non solo lamentele, ma arreca un blocco, un danno economico e sociale a tutto il territorio del Savuto e limita le scelte della comunità  e in particolare di quella studentesca”. Le comunità  dell’Alto Savuto, conscie che i lavori sul tratto in questione dureranno ancora a lungo,  sono convinte che una volta superata l’emergenza, sarà  necessario mettere mani sulla sicurezza e l’ammodernamento dell’intera tratta ferrata Cosenza-Catanzaro. Non è ipotizzabile, pensare solamente alla realizzazione della metropolitana leggera fra Cosenza e l’Università , che sicuramente ha la sua importanza, ma non giustifica l’abbandono di quei Comuni  che ricadono sulla tratta ormai centenaria. Di questo passo e con queste scelte, lo sviluppo sociale ed economico del territorio dell’entroterra rimane solo un’illusione, favorendo così lo spopolamento dei Comuni verso la Città . Il sindaco Villella e la comunità  biancara,  fanno appello alle coscienze di chi è deputato a controllare e programmare ed auspicano che la tratta ferroviaria del Savuto possa ritornare almeno all’efficienza di anni addietro.

Pasquale Taverna

 

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