Ecco come sarà  il ‘nuovo’ Santa Barbara

“ABBIAMO avuto la possibilità  di dare un segnale a questa parte di territorio con una soluzione concreta capace di fornire risposte ai cittadini”. Per Giuseppe Scopelliti quella ricaduta sul ‘S. Barbara’ non è stata una scelta legata a proteste o ricatti bensì a soluzioni coraggiose che vanno nella direzione di innescare meccanismi virtuosi e non assistenziali. Il presidente della Giunta regionale della Calabria nella tarda serata (nei giorni scorsi, nda) di ieri ha partecipato alla iniziativa promossa dal gruppo ‘Idea Nuova’ – relativa alla presentazione della proposta di riordino del presidio ospedaliero di Rogliano. Scopelliti ha evidenziato l’operato del suo Esecutivo e, nella fattispecie, l’azione mirata al risanamento del comparto nosocomiale calabrese con le scelte contenute nel Piano di rientro. Il governatore ha posto l’accento infatti sui provvedimenti che in questi mesi hanno consentito la razionalizzazione della rete dei servizi attraverso l’adozione del programma di riforma del sistema sanitario regionale. E ha ribadito l’importanza delle misure ipotizzate per il riassetto del plesso con il mantenimento delle funzioni attive in rapporto alle esigenze del territorio e al ruolo complementare con il resto dei presidi (Annunziata – Mariano Santo) ricadenti nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. “Al centro del nostro interesse c’è il cittadino. Abbiamo pensato – ha spiegato Scopelliti – a presidi di qualità  con progetti seri e ambiziosi che ci consentono di guardare avanti con fiducia”. Il governatore si è soffermato sui numeri del disavanzo (259 milioni di euro nell’anno 2009), quelli del recupero (78 milioni di euro), sulle somme da investire per i nuovi ospedali e per gli interventi di edilizia sanitaria, sui programmi legati agli investimenti in tecnologie innovative. Poi ha bacchettato quanti hanno prodotto critiche in merito al numero dei posti letto nelle strutture ospedaliere cosentine: “sono passati – ha fatto sapere – dai 638 della dotazione precedente ai 645 della dotazione attuale”. Quindi, ha fornito le caratteristiche del nuovo ‘S. Barbara’ alla luce del provvedimento che ha reinserito il plesso del Savuto all’interno dell’Ao con funzioni ospedaliere specialistiche. Il progetto di riordino prevede un Punto di Primo Intervento e 12 posti letto di Dialisi (in collaborazione con l’Asp), 20 posti letto di unità  complessa di Medicina, 20 posti letto di unità  semplice di Lungodegenza, 10 posti letto di Riabilitazione, un posto letto indistinto, un servizio di Day Hospital e Day Surgery multidisciplinare, una Pet mobile, un laboratorio di Radiologia e un laboratorio Analisi. “Il mondo è cambiato – ha detto Scopelliti.  Abbiamo cercato di immaginare una Calabria del futuro con un percorso da riempire di contenuti”. In precedenza, il sindaco Giuseppe Gallo aveva ringraziato il presidente per la soluzione destinata al rilancio del ‘S. Barbara’ – “che assume un grande significato sociale per un comprensorio debole e tra i più emarginati della regione”. “Con questa soluzione – ha affermato invece Paolo Maria Gangemi – l’ospedale di Rogliano può diventare una risorsa e non un peso”. L’intervento del direttore generale dell’Azienda ospedaliera è stato preceduto dalla dichiarazione della portavoce del gruppo ‘Idea Nuova’ – Cristina Guzzo. “Siamo testimoni – ha dichiarato quest’ultima – di una azione che oggi ridà  speranze al nostro territorio”. Alla iniziativa (nella foto), che si è tenuta presso la sala consiliare, hanno partecipato gli esponenti regionali Giacomo Mancini, Nazareno Salerno, Giancarlo Chiappetta, Claudio Parente, Gianluca Gallo, Fausto Orsomarso, Ferdinando Aiello e Mimmo Talarico, i sindaci della vallata, il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Gianfranco Scarpelli, medici, personale sanitario, rappresentati di partito, sindacalisti e moltissimi cittadini.

Gaspare Stumpo

 

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