FdC, la speranza è riposta nei fondi europei

STAZIONI vuote, binari arrugginiti, un tragitto che potrebbe essere dismesso in maniera definitiva così come avvenuto in passato per altri itinerari. E’ questo il destino che incombe sulla Rogliano-Colosimi, la tratta posta lungo la linea Cosenza-Catanzaro delle Ferrovie della Calabria, interessata in alcuni punti da problemi di natura geologica che, anche in seguito a fenomeni meteo climatici, ne hanno causato la chiusura, benché provvisoria. Niente treni dunque per Marzi, Carpanzano e Scigliano ma un servizio bus alternativo in sostituzione delle littorine che da decenni trasportano i pendolari dal Savuto verso il Catanzarese, la cintura roglianese e la città  capoluogo. Probabilmente neanche gli Stadler (nella foto), i vettori di ultima generazione, saranno in grado di viaggiare sulla ferrata che ‘taglia’ il Savuto tra gole e torrenti fino alle porte del Reventino. Servono tanti soldi e l’azienda di trasporti calabrese da quanto è stato possibile apprendere non vive un buon momento economico. Nemmeno il rapporto costi/benefici, implacabile regola di mercato, sarebbe dalla parte degli investimenti. “Oggi – scrive Pasquale Fabiano – non ci resta che scoprire nuove  privazioni, ed anche dolore, rimpianto e malinconia per i treni delle Ferrovie della Calabria che sino a due anni fa, quotidianamente percorrevano la tratta. E così i paesi, le comunità   interessate, sprofondano sempre più nell’agonia che precede l’abisso e la rassegnazione”. Che fare? Le difficoltà  di questi ultimi anni stanno invogliando le istituzioni territoriali a rivendicare investimenti mirati alla ottimizzazione della rete dei collegamenti, soprattutto nelle aree periferiche. L’implementazione di soluzioni innovative e l’adeguamento del tracciato nelle zone di maggior criticità  potrebbe dare ulteriore senso, però, al rilancio della ferrata anche come servizio turistico. “La Ferrovia del Bernina – spiega ancora Fabiano – è un valido esempio. Come possiamo parlare di turismo se non siamo in grado di valutare le risorse che abbiamo?”. Le linee delle FdC rappresentano uno dei patrimoni regionali più importanti sul piano infrastrutturale. Un autentico gioiello di ingegneria ferroviaria incastonato in un ambiente straordinario per geografia ed architettura che ha segnato la storia della Calabria. La speranza è riposta  nei fondi europei di supporto a progetti sulla mobilità . Come i Programmi Integrati di Sviluppo Locale (Pisl), che costituiscono un importante strumento di pianificazione destinato al miglioramento di opere a carattere strategico. Come il tracciato delle Ferrovie della Calabria, che nel caso del Savuto, in futuro, potrebbe tornare utile alle popolazioni locali in un sistema integrato di trasporto extraurbano.


Gaspare Stumpo

 

Su Il Quotidiano della Calabria ogni giorno notizie e curiosità  dal Savuto

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