Unità  di Medicina fiore all’occhiello del ‘S. Barbara’

NELL’AZIENDA ospedaliera e con una unità  complessa di Medicina in grado di configurare il presidio per acuti con prestazioni qualificate e rassicuranti dal punto di vista professionale. Il futuro del ‘Santa Barbara’ sembra riposto nell’attività  della branca specialistica che per oltre trent’anni ha prodotto risultati positivi sia come reparto clinico che come servizi ambulatoriali e strumentali. Un progetto che alla luce del programma di riordino della rete nosocomiale calabrese potrebbe tipizzare in ‘senso medico’ il plesso roglianese rendendolo funzionale agli interessi dell’utenza in un’ottica di complementarietà  con il resto delle strutture cosentine (Annunziata – Mariano Santo). Un nuovo modello di ospedale, dunque, con un asse portante, l’unità  complessa di Medicina (20 posti letto), sul quale innestare settori importanti come la Lungodegenza post acuzie (20 posti letto) e la Riabilitazione (10 posti letto). Il lavoro è solo all’inizio ma può condurre a traguardi importanti se rapportato all’attività  di uno stabilimento che l’Azienda ha altresì caratterizzato con un Punto di Primo Intervento e 12 posti letto di Dialisi (in collaborazione con l’Asp), un posto letto indistinto, un servizio di Day Hospital e Day Surgery multidisciplinare, una Pet mobile, un laboratorio di Radiologia e un laboratorio Analisi. Ne è convinto il dottor Franco Russo (nella foto) direttore della Uoc di Medicina generale del ‘Santa Barbara’ e del dipartimento di Medicina dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. In questi giorni l’operatore sanitario ha voluto sottolineare l’importanza storica del reparto in funzione socio-assistenziale: “la nostra eccellenza – ha detto – è nella quotidianità ”. Russo ha posto l’accento sul riordino del plesso: Rogliano vanta il 10% dei posti letto dell’intera Azienda con una tipologia proporzionata alla sua struttura”. La conferma, nella pianificazione regionale, dell’unità  operativa all’interno del nosocomio cittadino ha ricevuto l’apprezzamento del direttore di dipartimento anche come ‘scelta logistica’. Sono cinque, infatti, i reparti di Medicina (tre complessi – due semplici) che il Piano ha individuato nella provincia di Cosenza secondo un criterio geografico ben definito. Quella di Rogliano rappresenta la soluzione più sud in un contesto che include più soluzioni sul territorio. In futuro l’attività  del settore Medicina-Lungodegenza-Riabilitazione del ‘Santa Barbara’ dovrebbe avvalersi dell’apporto di ulteriori medici, infermieri e fisioterapisti. L’obiettivo è quello di favorire meccanismi virtuosi e servizi qualificati interagendo con l’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) in modo da ottimizzare l’offerta delle prestazioni sia in chiave ordinaria che emergenziale. Il riassetto del ‘Santa Barbara’ con il mantenimento delle funzioni attive è destinato, pertanto, a coincidere con la conclusione dell’esperienza degli ospedali generalisti e l’inizio di quella degli ospedali specialistici, cioè capaci di assicurare al paziente il meglio e non solo nella gravità .

Gaspare Stumpo

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