Una centrale a biomasse nella zona di Piano Lago?

UN IMPIANTO a biomasse di tipologia legnosa potrebbe sorgere nella zona di Piano Lago. L’indiscrezione sarebbe avvalorata da una interrogazione posta in essere dalla minoranza  del comune di Mangone, con la quale gli stessi rappresentanti della opposizione consiliare avrebbero chiesto al sindaco Raffaele Pirillo notizie in merito alla eventuale richiesta di concessione delle autorizzazioni ed espresso, nella circostanza, un secco no alla costruzione della struttura. Le centrali a biomasse producono energia elettrica utilizzando come combustibile sostanze di origine animale (farine, grassi, escrementi di avicoltura) o vegetale (scarti dell’agricoltura, materiale legnoso, foglie secche). Esse sono progettate sulla base di uno studio preliminare di fattibilità , ovvero, di una attenta analisi tecnica ed economica in grado di fornire anche rassicurazioni sullo smaltimento delle ceneri, quindi sul tipo di impatto ambientale in rapporto alle emissioni di inquinanti. Negli ultimi tempi l’annunciata realizzazione di alcune centrali (Mercure, Sorbo San Basile, Panettieri) nella provincia di Cosenza e in quella di Catanzaro ha prodotto molte polemiche e prese di posizione tra la popolazione residente. Diversi ambientalisti, infatti, considerano questo modello di centrale come una risposta non valida nel settore delle fonti energetiche rinnovabili. Claudio Mauro, per esempio, ha parlato di “impianto incompatibile con le caratteristiche del territorio” riservandosi di intervenire con il conforto di dati più dettagliati. Mauro, ricordiamo, in questi anni si è battuto sia contro la costruzione del termovalorizzatore che del dissociatore molecolare nell’area di Piano Lago. “Se occorre – ha detto –ci attiveremo come Comitato”.

Gaspare Stumpo

Nella foto: il centro storico di Mangone.

 

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