Un programma di aiuto per le famiglie più bisognose

UNA INIZIATIVA sulla quale far convergere l’azione di istituzioni ed associazioni a sostegno di quanti si trovano in difficoltà . Un progetto di educazione alla carità  da esportare nelle diverse comunità  della Diocesi. L’idea è partita da Rogliano e coinvolgerà  parrocchia, amministrazione comunale e mondo del volontariato nell’aiuto a famiglie che sono alle prese con i problemi originati dalla grave crisi economica. “Sono tanti – ha spiegato il sindaco Giuseppe Gallo – e nei prossimi mesi sono destinati ad aumentare, i cittadini che a causa della mancanza di lavoro non sono più in grado di affrontare il quotidiano”. Il sindaco è intervenuto durante il rito di consegna delle chiavi della città  alla Immacolata Concezione (nella foto) confermando l’intenzione della sua Amministrazione di sostenere i propositi della parrocchia di San Pietro a favore dei più bisognosi. Dedicato alla Vergine Immacolata, patrona e regina della città  di Rogliano, il progetto è destinato ad unire le forze migliori della società  e ad allargarsi sul territorio. L’obiettivo è la creazione di una grande rete di solidarietà  in linea con i programmi della Caritas diocesana. Come ha riferito lo stesso don Santo Borrelli, che ha evidenziato l’impegno della parrocchia a favore dei più deboli illustrando i risultati di una recente missione umanitaria a Calcutta presso le strutture facenti capo alla Casa generalizia delle suore Missionarie della Carità . La comunità  di San Pietro, ricordiamo, contribuirà  alla realizzazione di un impianto per la produzione di acqua calda riservata agli infermi. Il gruppo di volontari roglianesi, che si è aggregato agli operatori delle associazioni ‘Mani che aiutano’ e ‘La Via’ – ha consegnato medicinali, vestiti e una somma in denaro frutto della carità  dei fedeli.

G. St.

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