Guccione: ´su ospedale Regione rimedi ad errore”

 “RIMEDIARE all’errore”. E’ quanto ha auspicato il consigliere regionale del Partito Democratico, Carlo Guccione, in merito alla vicenda del presidio ‘S. Barbara’ – in particolare alle novità  emerse in seguito alla nota del ‘Tavolo Massicci’ rispetto al decreto 105/2011 con il quale il Commissario per il Piano di rientro ha deciso la ricollocazione del nosocomio roglianese nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Una decisione seguita a mesi di polemiche e prese di posizione anche forti sul territorio per via del decreto 18/2010 con il quale la Regione Calabria aveva stabilito la riconversione della struttura in Capt (Centro di Assistenza Primaria Territoriale). Per Guccione “il Tavolo Massicci è stato indotto in errore dal Commissario per il rientro dal debito sanitario regionale”. Una situazione scaturita dall’aver considerato il ‘S. Barbara’ come plesso autonomo e non come plesso dell’Ao cosentina. “Un errore materiale, mi auguro, che – ha sottolineato l’esponente del Pd – può comportare il rischio di chiusura del S. Barbara, nonostante sia stato adottato in seguito il decreto 105 del 6 ottobre 2011 che ha corretto l’errore”. Guccione (nella foto) ha fatto sapere che il rischio “c’è e persiste se non viene ben chiarito ai componenti del Tavolo Massicci che esiste ed è tuttora in vigore la legge n. 26 del 12.11.1994 che ha stabilito l’istituzione delle unità  sanitarie locali e delle aziende ospedaliere”. Un provvedimento con il quale l’allora presidente della Giunta regionale aveva costituito le Aziende ospedaliere di Catanzaro (presidi Pugliese – Ciaccio), di Cosenza (presidi Annunziata – Mariano Santo – S. Barbara) e di Reggio Calabria (presidi Melagrino – Bianchi – Morelli). Tutte aventi personalità  giuridica e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e tecnica. Il plesso di Rogliano, ricordiamo, è compreso nell’Ao bruzia sin dal 1994 e “da quella data ha operato sotto la direzione dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. E’ necessario quindi – ha affermato ancora Guccione – che ai componenti del Tavolo Massicci venga spiegato, attraverso una dettagliata e minuziosa documentazione che, nel compilare le tabelle allegate al decreto 18/2010, è stato commesso un errore”. Il ‘Tavolo Massicci’ è un organismo ministeriale che monitora l’andamento dei conti sanitari delle regioni italiane. Il decreto 105/2011 intendeva salvaguardare le funzioni nosocomiali del ‘S. Barbara’ attraverso una proposta di riassetto dello stabilimento con la previsione di un Punto di Primo Intervento e 12 posti letto di Dialisi (in collaborazione con l’Asp), 20 posti letto di unità  complessa di Medicina, 20 posti letto di unità  semplice di Lungodegenza, 10 posti letto di Riabilitazione, un posto letto indistinto, un servizio di Day Hospital e Day Surgery multidisciplinare, una Pet mobile, un laboratorio di Radiologia e un laboratorio Analisi. Una soluzione condivisa da amministratori locali e sindacalisti, importante, in termini di sinergie e decongestionamento, anche per l’Annunziata e il Mariano Santo. Con l’intervento di ieri Carlo Guccione ha stigmatizzato non solo l’aspetto giuridico legato alle conseguenze delle ultime indicazioni fornite dal ‘Tavolo Massicci datate 21 dicembre 2011, ma anche quello strettamente sanitario ed organizzativo, con ripercussioni sulla erogazione dei servizi, risultato della razionalizzazione che sta interessando la maggior parte degli ospedali della provincia. Per il consigliere regionale del Partito Democratico “il S. Barbara è una struttura fondamentale per l’Ao di Cosenza. Il presidente Scopelliti – ha detto – è nelle condizioni, attraverso la presentazione puntuale di tutta la documentazione di cui sicuramente è in possesso, di dimostrare con le carte alla mano, che l’ospedale di Rogliano fa parte, a pieno titolo, dell’Azienda ospedaliera di Cosenza”.

Gaspare Stumpo

 

Su Il Quotidiano della Calabria ogni giorno notizie e curiosità  dal Savuto

***

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com