‘S. Barbara’: preoccupazione per nota ‘Tavolo Massicci’

IL SINDACO Giuseppe Gallo ha espresso “forte preoccupazione” per la bocciatura da parte dei ministeri dell’Economia e della Salute del decreto 105 del Commissario per il Piano di rientro, relativo al mantenimento del nosocomio di Rogliano all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Gallo ha fatto sapere che è sua intenzione leggere le motivazioni che stanno alla base della decisione, ma anche quella di chiedere un incontro al presidente della Giunta regionale e agli stessi dirigenti dell’ufficio per il Piano di rientro. Ciò “per conoscere il provvedimento del 21 dicembre scorso e per capire qual è la loro volontà  e che cosa intendano fare”. “Non vedo – ha scritto – come un atto adottato dal Commissario straordinario, on. Giuseppe Scopelliti, con il quale sostanzialmente si ripara ad un errore commesso, stante che il ‘S. Barbara’ già  faceva parte fin dal 1993 dell’Ao di Cosenza, possa essere messo in discussione dalla Commissione ministeriale”. Per i ministeri dell’Economia e della Salute infatti il decreto 105/2011 “si pone in contrasto con quanto già  deliberato dalla Regione e validato dai ministeri affiancanti in merito alla rete ospedaliera ed alla riduzione dei posti letto”. Nel 2010, ricordiamo, il programma di riordino della rete nosocomiale calabrese aveva previsto la trasformazione del presidio ospedaliero di Rogliano in Capt, ovvero in Centro di Assistenza Primaria Territoriale, una sorta di poliambulatorio. E questo entro il 31 marzo 2012. Una situazione, quella legata al decreto 18/2010, ripresa e variata dopo un confronto anche aspro con la Direzione generale dell’Azienda ospedaliera, che aveva visto forze politiche e istituzioni locali unite contro la riconversione del nosocomio. In particolare, amministratori e sindacalisti avevano chiesto il mantenimento del ‘S. Barbara’ nell’Ao di Cosenza con una rimodulazione delle attività  in chiave operativa attraverso un programma di riassetto della struttura teso a salvaguardarne le funzioni di ospedale in sinergia con quelle dell’Annunziata e del Mariano Santo. Era stato lo stesso governatore Scopelliti, assieme ai vertici aziendali, ad illustrare la proposta di riordino dello stabilimento con la previsione di un Punto di Primo Intervento e 12 posti letto di Dialisi (in collaborazione con l’Asp), 20 posti letto di unità  complessa di Medicina, 20 posti letto di unità  semplice di Lungodegenza, 10 posti letto di Riabilitazione, un posto letto indistinto, un servizio di Day Hospital e Day Surgery multidisciplinare, una Pet mobile, un laboratorio di Radiologia e un laboratorio Analisi. Una soluzione che aveva posto rimedio alla decisione di ‘staccare’ il plesso roglianese accorpandolo all’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) dopo anni di attività  nosocomiale ma soprattutto dopo una lunga operazione di adeguamento, messa insicurezza e ammodernamento dello stabile con fondi messi a disposizione dalla Regione. “Un pasticcio – ha spiegato il sindaco Gallo – che si poteva evitare se solo avessero ascoltato in tempo le nostre istanze”. “Appare comunque strano – ha concluso il primo cittadino – che mentre per l’ospedale di Melito Porto Salvo inserito nell’Ao di Reggio Calabria il ‘Tavolo Massicci’ non abbia nulla obiettato, per il ‘S. Barbara’ si entra nel merito e si boccia il decreto del Commissario straordinario”. La nuova decisione è destinare a riaccendere polemiche in un momento storico considerato molto difficile sia per le popolazioni che per gli enti del comprensorio.

G. St.

 

Su Il Quotidiano della Calabria ogni giorno notizie e curiosità  dal Savuto

***

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com