Consiglio vota su proposta di legge reddito minimo

IL CONSIGLIO comunale ha aderito alla proposta di legge di iniziativa popolare avente ad oggetto l’istituzione del reddito minimo garantito per i cittadini calabresi. Il testo, ricordiamo, prospetta l’introduzione, in via sperimentale e per un periodo di tre anni, di una erogazione monetaria di 500 euro mensili come garanzia di un livello di vita dignitoso. I soggetti beneficiari dovranno essere maggiorenni, risiedere sul territorio regionale da almeno cinque anni, essere iscritti (da due anni) nelle liste di collocamento ed avere un reddito personale imponibile annuo non superiore ai seimila euro. La proposta è stata discussa è votata alla unanimità  dal Consesso roglianese. “Si tratterebbe – ha affermato Giacinto Stumpo – di una previsione legislativa che, oltre ad adempiere ad una esplicita richiesta fatta all’Italia dall’Unione Europea, segnerebbe il raggiungimento di un traguardo importante di civiltà  giuridica in Calabria, e che potrebbe fornire un concreto aiuto ad una fascia sempre maggiore di popolazione che ormai le statistiche ufficiali definiscono i nuovi poveri”. In una nota nei giorni scorsi il capogruppo consiliare ha fornito cifre importanti rispetto alla grave crisi economica che sta interessando il Paese, con situazioni allarmanti per la nostra regione che rappresentano una vera e propria emergenza sociale. Una condizione economica disastrosa che in pochi anni ha causato perdite di posti di lavoro, forme di precariato cronico e disoccupazione storica che ha coinvolto oltre due milioni e mezzo di giovani nel 2011. “Si tratta – ha spiegato ancora Stumpo – di una condizione difficile di cui l’Amministrazione comunale di Rogliano è pienamente consapevole, ed è per questa ragione che abbiamo voluto aderire a questo progetto di legge di iniziativa popolare, fortemente voluto dalle maggiori confederazioni sindacali, da Calabriaautonomie e da alcuni consiglieri regionali di centrosinistra, primi fra tutti gli onorevoli Adamo e Bova, che stanno perorando questo progetto in Consiglio Regionale”. “àˆ nostra convinzione – ha concluso l’esponente del Pd – che la crisi in atto necessiti di risposte politiche e non solo di risposte provenienti dai mercati: nel nostro piccolo, anche noi abbiamo voluto dare un modesto contributo”.


G. St.

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