Autotrasportatori del Savuto: le ragioni della protesta

“NON SIAMO mafiosi ma onesti lavoratori”. Non vogliono essere criminalizzati ma ascoltati in quella che definiscono “una battaglia per il pane e per il futuro delle famiglie”. Un nutrito gruppo di autotrasportatori operanti nel settore boschivo, del movimento terra e dell’agroalimentare, da martedì scorso ha attivato un presidio di protesta lungo la statale 19, nei pressi dello svincolo autostradale di Piano Lago. Decine e decine di automezzi (camion, furgoni e macchine agricole)  fermi al centro della carreggiata contro il caro gasolio. Non solo. I manifestanti (nella foto) chiedono di essere messi in condizione di gestire la propria attività  “con serenità  e non in condizioni di sopravvivenza”. “Negli ultimi anni abbiamo assistito all’aumento dei prezzi e alla diminuzione dei guadagni. La pressione fiscale – spiegano – è ormai al 57% e il gasolio è aumentato. In queste condizioni è difficile operare, soprattutto in Calabria”. Gli autotrasportatori denunciano la mancanza di attenzione della classe politica, la situazione di marginalità  rispetto al peso contrattuale e strutturale delle grandi aziende, soprattutto del Nord, la difficoltà  a mantenere in vita le attività  avendo a che fare con l’aumento dei costi e la relativa diminuzione dei ricavi. “La nostra – affermano – è una protesta civile. Siamo disperati ma determinati nella lotta”. Gli autotrasportatori del Savuto rivendicano agevolazioni fiscali e la possibilità  di essere competitivi sul mercato. “Da cinque anni – affermano – il gasolio è più caro di sessanta centesimi, mentre negli altri stati europei lo stesso prodotto ha un costo inferiore del 30% rispetto a quello venduto in Italia”. La manifestazione (che si è conclusa il 27.01.2012, nda) sta causando rallentamenti del flusso degli autoveicoli, soprattutto nelle ore di punta. La situazione è tuttavia sotto controllo grazie all’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Rogliano, che operano nell’area di Piano Lago con diverse pattuglie. La protesta ha già  provocato l’esaurimento del carburante all’interno dei distributori e problemi di rifornimento dei generi alimentari in negozi e supermercati. Bloccata, da alcuni giorni, anche la raccolta differenziata dei rifiuti. La vicenda preoccupa i cittadini che temono conseguenze per le scorte di viveri e medicinali.

Gaspare Stumpo


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.


Le ragioni della protesta

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