Sul ‘Santa Barbara’ è di nuovo polemica

C’E’ SEMPRE polemica intorno alle scelte della direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza circa il progetto di riorganizzazione degli spazi del ‘S. Barbara’  in rapporto al processo di riordino proposto in seguito alla stesura del decreto 105/2011 da parte del Commissario per il piano di rientro.  Il contenimento della spesa sarebbe alla base della scelta di spostare gli uffici amministrativi dallo stabile esterno attiguo alla struttura in un settore interno dell’ex reparto di Chirurgia generale. Una decisione considerata “discutibile” sia dalle istituzioni locali che dalle organizzazioni sindacali, che vi intravedono “l’ennesimo tentativo per riconvertire il presidio”. Risulterebbe “poco consono” infatti il trasferimento di uffici prettamente amministrativi (utilizzati anche dal pubblico) in un’area adibita ad attività  sanitaria e degenza. “Tutto questo è assurdo” – ha ribadito il sindaco Giuseppe Gallo, che non ha perso tempo ad incalzare il management aziendale con una nuova lettera indirizzata al direttore generale Paolo Maria Gangemi. L’edificio esterno al nosocomio, attualmente in fitto, oltre alla sede della direzione sanitaria, l’ufficio del personale e la sala riunioni ospita, ricordiamo, anche lo staff del 118 e la farmacia. Quest’ultima (i dipendenti sarebbero già  destinati a Cosenza) considerata fondamentale per l’operatività  ospedaliera. Dove troveranno ubicazione? Ma, soprattutto, è possibile concentrare attività  diverse, alcune delicate, in uno spazio di per se già  esiguo e per di più all’interno dell’ospedale? L’ipotesi di riassetto del ‘S. Barbara’ seguita alla ricollocazione del plesso nell’Azienda ospedaliera bruzia prevede la presenza di un Punto di Primo Intervento e 12 posti letto di Dialisi (in collaborazione con l’Asp), 20 posti letto di unità  complessa di Medicina, 20 posti letto di unità  semplice di Lungodegenza, 10 posti letto di Riabilitazione, un posto letto indistinto, un servizio di Day Hospital e Day Surgery multidisciplinare, una Pet mobile, un laboratorio di Radiologia e un laboratorio Analisi. Illustrata a Rogliano alla presenza del governatore Scopelliti con soddisfazione di amministratori e forze sociali, la piattaforma continua però a non convincere gli addetti ai lavori. Difatti, le voci sul presunto smantellamento delle sale operatorie e quelle sul trasferimento degli uffici amministrativi continuano ad alimentare dubbi e ad innescare nuove tensioni.

 

Gaspare Stumpo

 

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