‘Idea Nuova’, sull’ospedale una voce fuori dal coro

SOSTENGONO di “volere bene” all’ospedale e di difenderlo da strumentalizzazioni, non solo politiche, che contrastano con la situazione di assoluta emergenza economica, quindi con la necessità  di un piano di riorganizzazione che non può prescindere dalla inevitabile razionalizzazione di servizi e personale. Sono i componenti di ‘Idea Nuova’ – un movimento nato all’indomani delle elezioni per il rinnovo dell’Amministrazione comunale, naturale prosecuzione della breve ma sofferta esperienza di ‘Rogliano nel Cuore’ – il gruppo civico espressione dei partiti di centro e centrodestra (Udc – Pdl), attualmente vicino alle posizioni del governatore Giuseppe Scopelliti. Più volte, in questi mesi, la delegazione di ‘Idea Nuova’ guidata da Cristina Guzzo (nella foto) si è confrontata con il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Paolo Maria Gangemi. E’ da addebitare in buona parte anche a loro, infatti, l’organizzazione della visita a Rogliano del presidente della Giunta regionale, durante la quale, ricordiamo, è stato presentato il programma di riordino del presidio sanitario del Savuto. Una piattaforma che a distanza di tempo, oltre a quelle del sindaco Giuseppe Gallo e della sua amministrazione, invece di placare gli animi ha attirato gradualmente le ire delle forze politiche di centrosinistra, dei finiani, di qualche sindacalista coraggioso, del comitato ‘Pro ospedale’ e del movimento ‘Unire, non dividere’. Tutti polemici nei confronti dei vertici dell’Azienda ospedaliera bruzia, rea di aver avallato scelte penalizzanti per il futuro del plesso roglianese. Un atteggiamento divenuto ancora più radicale dopo la chiusura del servizio di Farmacia e l’avvio del procedimento per il trasferimento della direzione sanitaria. Decisioni che hanno portato il primo cittadino ad usare toni molto duri del tipo “stanno smontando il S. Barbara pezzetto per pezzetto per portarlo alla chiusura”. ‘Idea Nuova’ ha preannunciato un secondo incontro pubblico con Gangemi per lunedì 27 febbraio 2012, alle ore 18. Una comunicazione corredata da una nota di sostegno all’azione dell’Ao. “Più volte, negli ultimi giorni, la Direzione generale dell’Azienda ospedaliera è stata purtroppo costretta ad intervenire sulla stampa per smentire categoricamente le dicerie e le false informazioni di chi cerca di buttare maldicenze su un percorso chiaro e limpido che il S. Barbara sta attraversando: non chiusura – hanno affermato gli interessati – ma riorganizzazione in nome della razionalizzazione e dell’efficienza”. Quello di Cristina Guzzo resta dunque un gruppo fuori dal coro. A questo punto il faccia a faccia con Gangemi si rende utile per fugare i dubbi rispetto all’annunciato progetto di riassetto del nosocomio.

Gaspare Stumpo

 

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