“La sicurezza sul lavoro è fondamentale”

“NON BASTERA’ una vita per dimenticarti. Ciascuno di noi porterà  un pezzo di te nel suo cuore”. Non senza dolore i familiari e gli amici hanno racchiuso in questa frase il ricordo di Stefano Guarascio, il giovane di S. Stefano di Rogliano venuto a mancare la mattina del 25 febbraio 2011 in un cantiere situato sul raccordo tra la statale 106 ionica e la trasversale dei Due Mari, nei pressi di Lamezia Terme. Era impegnato, assieme ad altri colleghi, alla realizzazione di un viadotto. Non è più tornato agli affetti. Stefano è una delle oltre mille e cento persone cadute sul lavoro in Italia nel 2011. A distanza di un anno dalla tragedia l’operaio è stato ricordato nel corso di una cerimonia religiosa che si è svolta nella chiesa di S. Giorgio. E, successivamente, durante un incontro-riflessione sull’etica del lavoro nella sala Sant’Ippolito, seguito ad una fiaccolata nel centro storico di Rogliano. “Ogni cittadino è chiamato all’impegno. Non dobbiamo ricordarci del problema della sicurezza solo quando c’è la tragedia, ma – ha spiegato Paola Durso – accompagnarlo in ogni momento della nostra vita”. L’avvocato si è soffermato sulla necessità  di favorire il rispetto delle norme in materia, ma soprattutto abituare i giovani facendo capire loro che il rispetto delle regole non è una forma di privazione della libertà . “In Calabria – ha aggiunto Durso – pur di lavorare si è disposti a scendere a compromessi. Ma i compromessi spesso possono mettere a repentaglio la nostra vita e quella degli altri”. Nel corso della iniziativa sono stati forniti alcuni dati dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza. In edilizia ogni anno muoiono circa 1300 lavoratori, 13 ogni 100.000,  più del doppio rispetto alla media degli altri settori. Un dato rilevante che testimonia la delicatezza del problema in un comparto esposto a rischi quotidiani per la scarsa considerazione delle norme e per la discutibile informazione sulle misure di prevenzione e protezione. In Italia la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono regolate dal d.lgs 81/2008 e da altri provvedimenti di legge più recenti come il d.lgs 626/1994 e il d.lgs 494/96. Sull’aspetto legislativo ha relazionato l’ing. Sandra Bocchinfuso, che ha evidenziato la necessità  di una vera e propria “cultura della sicurezza”. “Il lavoro – ha detto don Santo Borrelli – deve dare dignità  alle persone”. “La sicurezza – ha concluso il sacerdote – dev’essere il segno più visibile nei confronti dei lavoratori. Un autentico segno d’amore”.

Gaspare Stumpo


Nella foto: l’avvocato Paola Durso e l’ingegnere Sandra Bocchinfuso durante l’incontro-riflessione dei giorni scorsi.

 

Su Il Quotidiano della Calabria ogni giorno notizie e curiosità  dal Savuto

***

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com