Presidio ‘S. Barbara’, avviata la raccolta firme

SULLA BASE di quanto preannunciato nei giorni scorsi il comitato pro ospedale ha avviato una serie di iniziative a sostegno del presidio ‘S. Barbara’ di Rogliano con la richiesta di ripristino immediato dell’efficienza del nosocomio per come contemplato nel decreto 105/2011, che sancisce la permanenza della struttura all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Il comitato si è fatto portavoce delle istanze della popolazione ed ha intensificato gli incontri per promuovere manifestazioni di protesta contro ogni forma di depauperamento dell’ospedale. Anche il sindaco della cittadina, Giuseppe Gallo, ha chiesto “il rispetto degli impegni” e si è rivoltò al governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, affinché “in tutta responsabilità  istituzionale, mantenga fede al piano di rimodulazione esposto in occasione della sua conferenza stampa a Rogliano”. La polemica sul ‘S. Barbara’ è riesplosa in seguito agli ultimi provvedimenti dell’Ao bruzia e alle stesse affermazioni del direttore generale, Paolo Maria Gangemi, durante e dopo l’incontro promosso dal gruppo ‘Idea Nuova’. Una serie di circostanze che hanno riacceso i contrasti. Sul territorio si contesta l’azione di graduale riconversione dello stabilimento iniziata con la chiusura del Pronto soccorso, del reparto di Chirurgia generale e proseguita con quella del servizio Farmacia. Considerato discutibile il trasferimento di medici, infermieri ed anestesisti, quindi lo spostamento degli uffici amministrativi e, soprattutto la posizione del Day surgery. Il Comitato ha avviato una raccolta di firme con la quale si chiede “la piena e coerente attuazione del decreto 105/2011 nel quadro della integrazione del presidio locale con gli altri ospedali aziendali operanti nella città  capoluogo”. 

G. St.

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