Gallo e Mazzei: nuove critiche all’Ao

“LA VISIONE è avvilente, l’impressione è che la condizione di depauperamento contrasti con le dichiarazioni rese dai vertici dell’Azienda ospedaliera”. E’ quanto ha detto il presidente del comitato ‘pro S. Barbara’ Mario Mazzei, al termine di una visita interna al nosocomio cittadino (nella foto). Mazzei ha guidato una rappresentanza del movimento civico che ieri mattina ha accompagnato il sindaco Giuseppe Gallo in quello che resta del presidio: 28 posti + 1 di Medicina, 8 di Day surgery, 10 di Dialisi (Asp). Nient’altro, tranne il Punto di primo intervento e i laboratori di Analisi e Radiologia. Il tutto in attesa di un riordino che prevede l’implementazione del reparto di Lungodegenza-Riabilitazione e di nuova attrezzatura di diagnostica sanitaria. Per il resto si continua a smobilitare. Chiusa la Farmacia, nei giorni scorsi è iniziato il trasloco degli uffici amministrativi: tredici impiegati passeranno dalle dodici stanze del vecchio stabile (in fase di abbandono) alle sei dell’ex spazio di Cardiologia. Anche questo, si dice, è il prezzo da pagare al processo di razionalizzazione. “E’ un pugno allo stomaco – ha dichiarato il sindaco Gallo. Hanno distrutto questo ospedale”. La delegazione ha incontrato il dirigente medico di Direzione sanitaria, Franco Alessio, ha chiesto informazioni sulla riorganizzazione del presidio e sui dati 2011 delle singole unità  operative: circa 1200 interventi di Day surgery (Ginecologia, Chirurgia plastica e vascolare, Ortopedia), 1225 Tac senza liste d’attesa, per quanto riguarda invece il comparto di Radiologia. Numeri che testimoniano la buona operatività  della struttura e che lo stesso primo cittadino ha inteso rapportare con le ultime esternazioni del manager aziendale. “Sulle affermazioni del direttore generale Gangemi ad una televisione privata circa l’inaffidabilità  delle prestazioni di Radiologia – ha detto Gallo – presenterò un esposto alla Procura della Repubblica esprimendo, intanto, solidarietà  ai medici offesi meschinamente”. Tuttavia, al ‘S. Barbara’ resta ancora aperta la questione del ‘118’- ovvero, l’ubicazione del servizio di pertinenza dell’Asp. Che dovrebbe avvenire nell’area del Punto di Primo intervento ma sulla quale, al momento, non si hanno indicazioni precise. 

G. St.

 

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