Idea Nuova: “Gallo alimenta l’antipolitica”

“PRENDIAMO ancora una volta atto che il sindaco invece di svolgere il suo ruolo istituzionale a tutela della Comunità , continua a porsi tra coloro i quali stanno facendo di tutto per distruggere l’ultima e l’unica realtà  produttiva rimasta: l’ospedale S. Barbara”. E’ quanto sostengono i dirigenti di ‘Idea Nuova’ – che in documento di ieri hanno replicato alle dichiarazioni del primo cittadino seguite alla visita di venerdì mattina all’interno del nosocomio. “Sono ricominciate le offese gratuite, gli attacchi sulla stampa che – hanno fatto sapere gli interessati – avranno come unico risultato quello di distruggere l’immagine del S. Barbara”. A giudizio di ‘Idea Nuova’ infatti è “l’ora di dire a chiare lettere che l’ospedale è in ottime mani, medici e infermieri che lavorano con coscienza, avendone gli strumenti”. Nella nota il movimento guidato da Cristina Guzzo ha difeso le posizioni del management aziendale rispetto al progetto di riordino (“la cittadinanza trova a Rogliano sicurezza, disponibilità , competenza e professionalità ”) evidenziando la necessità  di maggiore disponibilità  e dialogo tra enti.  “Eppure – si legge – il nostro sindaco lo evita (il dialogo, nda) lanciando apodittiche accuse, fiancheggiando fantomatici comitati che istigano alla violenza, carpiscono la buona fede dei cittadini raccontando una realtà  che non è”. Poi ha posto l’accento sulla richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto alla quale non sarebbe seguita nessuna risposta, quindi ha parlato di “spettacolo pietoso di istituzioni che vanno contro altre istituzioni”. Nella componente civica di centrodestra sono convinti del fatto che in rapporto al cambiamento che sta avvenendo nella Sanità  calabrese il plesso del Savuto sia “l’unica struttura ad essere recuperata” con decreto e destinataria di importanti progetti per il futuro. “Certo – hanno spiegato da Idea Nuova – il processo di razionalizzazione posto in essere, richiede sacrifici e può generare incomprensioni, ma oggi il dialogo con le istituzioni regionali è diretto. Non esistono bacchette magiche ma se si continua a buttare paglia sul fuoco non si contribuisce a spegnere la fiamma”. Cristina Guzzo e gli altri del gruppo che si ispira alle posizioni di Giuseppe Scopelliti, hanno sottolineato positivamente le scelte del governatore elogiando la “politica che non si deresponsabilizza e decide di decidere”. “Il cammino è irto di ostacoli – hanno concluso. La Sanità  era allo sfascio, merce di scambio politico, e non sarà  facile uscire da determinate logiche, ma la speranza che chi ci rappresenta agisca per il bene comune è ancora grande e l’auspicio oggi non può che essere quello di isolare chi, in modo facinoroso, agisce per far sì che nulla cambi”.

Gaspare Stumpo

Nelle foto: Cristina Guzzo, Paolo Gangemi e Giuseppe Scopelliti.

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