Un pon del ‘Guarasci’ su ambiente e legalità 

“Aiutiamo i rifiuti a trovare la giusta strada”. E’ il titolo di un progetto realizzato in due annualità  con fondi strutturali europei (Pon 2007-2013) dall’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Antonio Guarasci’ grazie al coinvolgimento di docenti e alunni delle classi terze. Il lavoro è stato inserito in un contesto di educazione alla legalità  che da sempre, ricordiamo, è alla base dell’impegno della scuola roglianese. Insegnanti e allievi hanno affrontato un percorso articolato in più attività  tra le quali la conoscenza diretta di realtà  virtuose che hanno saputo trarre profitto dalla gestione dei rifiuti. In particolare, il gruppo ha gestito il tema ambientale soffermandosi su aspetti tecnici ma anche scientifici, economici e giuridici, traendone conclusioni molto interessanti. L’iniziativa (nella foto) si è svolta presso l’auditorium dell’istituto alla presenza del sindaco Giuseppe Gallo, dell’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, dell’assessore provinciale all’Ambiente, Giuseppe Aieta, del preside Giulio Guarascio e della professoressa Antonella Bozzo che ha coordinato le fasi della programmazione. Presenti, tra gli altri, gli assessori comunali Antonio Simarco e Antonella Ambrogio. L’educazione alla legalità  è diventata un obiettivo fondamentale dell’offerta formativa, soprattutto delle scuole del Sud d’Italia. “Questo istituto – ha dichiarato il primo cittadino – è un presidio di democrazia, una struttura di grande tradizione che continua ad interagire positivamente con il territorio”. Gallo ha posto l’accento sull’importanza strategica degli istituti scolastici nelle piccole realtà  di provincia ed ha auspicato una scuola sempre più aperta verso la società  e l’innovazione, non chiusa nelle quattro mura della didattica. “Una scuola – ha spiegato invece Aieta – capace di educare alla cultura del bello” – di spingere i giovani a prendere coscienza della necessità  di “ripulire le città  e di restituire bellezza ai giardini”. La Calabria è ricca di storia, di risorse ma anche di misteri. Dal canto suo, partendo dal rapporto tra livello di istruzione e qualità  dell’economia, Mario Caligiuri ha descritto i programmi avviati dalla Regione per far si che la Calabria possa diventare ben presto un luogo di formazione nel Mediterraneo. L’assessore ha parlato di criminalità  organizzata come male per la democrazia e lo sviluppo. E di “dovere civile” in quanto a presa di coscienza del fenomeno. Poi ha invitato i ragazzi a studiare e a cogliere le migliori opportunità  formative per un futuro di lavoro e benessere personale. “Chi studia – ha detto – è una persona perbene”. L’iniziativa si è conclusa con una presentazione-video dei risultati del pon.


Gaspare Stumpo

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