Lsu-Lpu, si preannuncia un ´giugno caldo” in Calabria

“RITARDI e promesse non mantenute”. C’è rabbia tra gli Lsu-Lpu. In Calabria la vertenza che li vede protagonisti potrebbe inasprirsi e innalzare la tensione sociale. La mancanza di risposte politiche, la crisi economica, il persistere di una condizione di incertezza che per metà  della categoria dura ormai da diciassette anni, rischiano di avere lo stesso effetto della benzina sul fuoco. Un inverno di difficoltà  connesse al pagamento dei sussidi e un’estate che si preannuncia con le stesse problematiche, hanno messo in allarme gli oltre cinquemila lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità . A ciò si aggiunge la delusione legata alla notizia sul mancato incontro tra l’assessore regionale al Lavoro, Stillitani, e il ministro Fornero. Una fetta consistente Lsu-Lpu appartenenti al Bacino calabrese ha aderito, nelle scorse ore, alle serie di iniziative promosse da Cgil, Cisl e Uil. I precari si sono astenuti dalle mansioni negli enti utilizzatori (in larga parte comuni e comunità  montane) evitando di assicurare i servizi per l’intera mattinata. Nel Savuto l’adesione (nella foto l’incontro alla Comunità  Montana) è stata pressoché totale ed ha spinto i sindaci del comprensorio ad informare la Prefettura. “Si tratta – ha fatto sapere Gianvincenzo Petrassi (Uil) – di un primo, forte, segnale per il territorio. Lpu-Lsu assicurano servizi importanti per la collettività  e non è giusto, dopo moltissimi anni, che lo Stato faccia finta di niente”. Cgil, Cisl e Uil sollecitano, ricordiamo, l’apertura di un tavolo di confronto tra Governo, Regione e Sindacato per la stesura di un programma che preveda un contributo straordinario per l’assunzione (o il prepensionamento) dei lavoratori, il riconoscimento dei contributi previdenziali, la ridistribuzione degli Lsu-Lpu negli enti statali e sub regionali (anche tribunali e aziende sanitarie) in carenza d’organico, la previsione delle somme in Bilancio per il secondo semestre 2012. I precari rivendicano, inoltre, la riserva del 30% nei concorsi e nelle selezioni pubbliche “misura annunciata e mai concretizzata, almeno in Calabria”. Ed il coinvolgimento delle associazioni degli enti locali (Anci, Upi, Uncem). “Siamo stufi. Vogliamo – ha detto Giovanni Muto (Cgil) – soluzioni certe in tempi brevi, non la solita tiritera politica”. Gli Lpu-Lsu si ritroveranno il prossimo 8 giugno sotto la sede della Giunta regionale, a Catanzaro. E’ questo, infatti, il secondo appuntamento calendarizzato dai Cgil, Cisl e Uil. Il terzo, in assenza di risposte, avrà  valenza nazionale già  prima degli inizi di luglio. “Considerata l’esperienza acquisita negli enti locali, oggi – ha spiegato Sergio Canino (Cisl) – si rende quanto mai opportuna la creazione di una corsia preferenziale per questi lavoratori che con assoluta professionalità  garantiscono servizi essenziali in favore dei cittadini”. 

G. St.

Intervista al sindacalista Osvaldo MANCUSO (Cgil)

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