Italian Studes Program Italy, evento unico in Calabria

LA LINGUA italiana continua ad attrarre studenti da tutto il mondo. Ciò avviene in un contesto globale che al giorno d’oggi tende ad intensificare gli scambi economici e professionali migliorando il quadro delle relazioni sociali. Il bisogno di conoscenza della lingua italiana è legato a due ragioni: quella italiana è una cultura universale, nel mondo esiste una seconda Italia. Inoltre, l’interesse per il paesaggio, l’arte e le tradizioni sono elementi non secondari rispetto allo studio e alla promozione linguistica. Avviato negli anni scorsi ‘Italian Studes Program in Italy’ – oltre all’aspetto puramente didattico punta alla interazione fra esperienze e culture differenti. Si tratta di un progetto innovativo, unico in Calabria, promosso dal Dipartimento di Italianistica della University of Washington di Seattle in collaborazione con il Comune di Rogliano. L’ateneo è il più grande del nord-ovest degli Stati Uniti. Ogni anno, da maggio a giugno, decine di studenti vengono accolti nell’area Rogliano-Marzi. L’obiettivo è rappresentato dal completamento di un percorso di studio che prevede una full immersion sul posto con tour, presenze nelle scuole e partecipazione ad eventi di carattere ludico. Il programma 2012 coinvolge ventuno ragazze e sei ragazzi. E i professori Giuseppe Leporace e Ruggero Taradel. Il gruppo (nella foto) alloggia presso ventinove famiglie del luogo. Al suo arrivo è stato accolto con grande entusiasmo. Il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, ha ricordato l’ospitalità  tipica della cittadina ed ha augurato a tutti un buon soggiorno. Gli universitari si ritrovano presso la Casa delle Culture dove, assieme agli insegnanti, sostengono attività , confronti ed esami. Il contatto con la realtà  locale, i rapporti umani, la varietà  e i sapori della gastronomia, contribuiscono ad arricchire il bagaglio di conoscenze dei partecipanti. Kim Sing, katya de Souza, Jasmine El Tabib ed Andrew Gobin, per esempio, sono rimasti colpiti dal clima di amicizia e di affetto che si è venuto a creare intorno a loro. “L’Italia ci piace e in Calabria l’ambiente è magnifico. Tutto questo – hanno spiegato i quattro studenti – ci consente di lavorare con assoluta serenità , con i ritmi giusti e in situazioni ottimali anche dal punto di vista logistico”. In linea con le finalità  del progetto e con le stesse attività  extracurricolari, per gli allievi della University of Washington anche quest’anno non sono mancate le visite guidate sul territorio. In agenda mare, monti, colline ma soprattutto siti storici, naturalistici ed archeologici. L’ultima lungo il fiume Savuto alla scoperta di uno dei posti più affascinanti della vallata. Nei giorni scorsi, grazie all’impegno del Comune e dell’Associazione di Protezione Civile ‘Città  di Rogliano’ – il gruppo ha partecipato ad una escursione nei dintorni dell’antico Ponte di Tavoleria e della Cascata del Cannavino. La gita, che si è conclusa con un fantastico picnic tra i boschi di località  ‘Orsara’ (Marzi), ha suscitato emozioni e commenti positivi tra gli interessati. Sin dall’inizio, infatti, la comitiva statunitense ha mostrato il giusto adattamento a luoghi e situazioni. Un risultato soddisfacente che testimonia l’ottimo rapporto con la Comunità  e gratifica il lavoro pensato e pianificato dal gruppo docente. “Diciamo grazie all’Amministrazione comunale, alle famiglie e a coloro i quali si sono prodigati per far si che questo nostro programma fosse coronato da successo. Noi – ha affermato il professor Ruggero Taradel – cerchiamo di essere al servizio degli studenti e allo stesso tempo di offrire al territorio la possibilità  di avere contatti con una realtà  internazionale. La speranza è che attraverso questo dialogo possano scaturire, nel presente e nel futuro, benefici per tutti”.

Gaspare Stumpo

Fonte: Parola di Vita.

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