Angelo Brutto: “valorizzare la nuova classe politica calabrese”

IL PRESIDENTE Scopelliti con la sua intervista al quotidiano "Avvenire" ha rappresentato in pieno il sentimento di tanti giovani calabresi e italiani. Molti dei parlamentari in carica si trovano a ricoprire un ruolo importante senza nemmeno conoscere i territori e le istanze dei cittadini che rappresentano. "Anche il Consiglio regionale e la Giunta non sono immuni da questa sindrome – sostiene nella nota Angelo Brutto, presidente regionale Giovane Italia Calabria. La classe Politica rischia di perdere il suo valore perché ormai impegnata, ai suoi massimi livelli, a cercare il metodo per auto conservarsi invece che per trovare soluzione ai problemi dei cittadini. Il PdL riesce a vincere e convincere solo in Calabria perché c’è una squadra capitanata dal presidente Scopelliti, presente sui territori e non perde il contatto con i cittadini. Bisogna rompere con il passato, pretendere dal nostro partito di riformare la Legge Elettorale. A volte non è utile a nessuno ricorrere a tutti i costi posizioni condivise che non partano da nessuna parte e lasciano tutti scontenti. Il nostro partito deve avere il coraggio di prendere posizioni nette su ogni tema. In Calabria e in tutto il Paese c’è una giovane classe dirigente che si spende con competenza quotidianamente su tutti i territori. Non abbiamo bisogno stereotipi artefatti, i cittadini vogliono persone reali che dimostrano di agire guidati da valori che da sempre condividiamo – conclude Angelo Brutto. Nel PdL o si inverte la tendenza o si muore. Il segretario Alfano ha la possibilità  di valorizzare tutta la nuova classe dirigente che opera sui territori che alla militanza politica aggiunge competenze professionali. Non siamo qui a chiedere quote giovani, ma solo la valorizzazione del merito. Ci prenderemo gli spazi che ci spettano senza chiedere autorizzazioni o permessi a nessuno".

Fonte: Giovane Italia.

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