Alunni di Soveria Mannelli sulle tracce di Annibale

“SULLE ORME di Annibale”. Questa la ragione dell’uscita didattica di fine anno scolastico delle classi prime dell’Istituto professionale per l’agricoltura e i servizi sociali di Soveria Mannelli. Tra le numerose attività  di stage e visite didattiche presso aziende agricole e di trasformazione del Reventino e del Lametino, non poteva mancare quella inerente la riscoperta e la promozione culturale del territorio. La professoressa Mirella Perrone Chiodo, studiosa del patrimonio storico della nostra Regione, dopo aver approfondito l’argomento con gli studenti, ha organizzato la visita guidata nel Comune di Scigliano, per ammirare la maestosità  del "ponte di Annibale".  Lo scopo, ha detto la professoressa è di << favorire la costruzione di un bagaglio formativo e culturale, promuovere la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio storico-artisticio del Reventino e del Savuto. Appassionare – ha aggiunto – i giovani alla scoperta dei Beni Culturali e alla loro cura, renderli consapevoli del loro valore come bene pubblico>>. Una giornata unica per gli studenti che sono rimasti particolarmente impressionati dalla maestosità   ingegneristica dell’opera. Il ponte, di epoca romana, sorge su un tratto del fiume Savuto, in località  Sant’Angelo nei pressi dello svincolo dell’A3 SA-RC e costeggia la strada provinciale per Scigliano. Il Savuto, nasce a 1369 m slm, nel comune di Aprigliano e dopo un percorso di 50 Km,  sfocia nel mar Tirreno nei pressi di Campora S. Giovanni, Comune di Amantea. La professoressa Perrone ha ricordato che il ponte fu costruito dai romani nel 130 a.c. a servizio della via Popilia. Distrutto dagli stessi romani per tagliare la fuga al generale Annibale, condottiere cartaginese e successivamente ricostruito nel 203 a.c. Dalla ricostruzione storica è emerso che il ponte è stato realizzato su un’unica campata, in blocchi squadrati di pietra. Un’opera di alta ingegneria, che nonostante le intemperie e il tempo trascorso ancora oggi è integro e transitabile. Il ponte, per il suo valore storico è uno tra monumenti recensiti e sotto protezione dell’Unesco.  Il piano di calpestio è stato realizzato in pietrame di fiume ed è lungo 48 metri, largo circa 3,50 metri, alto circa 11 metri rispetto all’attuale livello del fiume e con una lunghezza d’arco dal piede di circa 22 metri. Oggi, per rendere accessibile e fruibile il sito, è stata allestita un’area attrezzata per le scampagnate. Per la professoressa Perrone, Annibale è un personaggio che con le sue conquiste <<ha osato molto e si colloca, tra storia e leggenda. Il suo passaggio dal Savuto – ha aggiunto- potrebbe essere occasione di studio,di nuove strade di sviluppo e valorizzazione turistica>>. La riflessione della docente, pertanto, è uno stimolo, un invito alle associazioni e agli enti locali per promuovere un turismo sociale ed ecocompatibile. Gli stessi studenti, che si sono dichiarati entusiasti dell’iniziativa, ne hanno consapevolmente ricavato uno stimolo ulteriore per lo studio e l’approfondimento della storia, di quella storia che il nostro territorio mette loro sotto gli occhi e che inserisce la Calabria nel circuito storico del nostro paese e dell’Europa.

Pasquale Taverna

Fonte della notizia: Il Quotidiano della Calabria.

Nella foto, sopra: gli alunni di Soveria Mannelli in posa nei pressi del Ponte di Annibale (Scigliano). Nel video, sotto: il Ponte di Tavoleria e la Cascata del Cannavino (Rogliano-Marzi). Lungo il corso del fiume Savuto è possibile, infatti, ammirare luoghi ed opere di notevole valore storico, architettonico ed ambientalistico.

 

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