Il ‘Costruire il Domani’ festeggia 25 anni di attività 

BENESSERE e tutela di soggetti con disabilità  e delle loro famiglie. E’ questa la mission di ‘Costruire il Domani’ – la onlus del Savuto che opera nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria offendo servizi di riabilitazione e di accoglienza alla persona. L’associazione ha raggiunto il traguardo dei venticinque anni di attività . L’evento è stato celebrato con un convegno (nella foto)dal titolo Persone disabili in famiglia, a scuola e in società ‘ – al quale sono stati presenti rappresentanti delle istituzioni, professionisti di settore ed esponenti del volontariato cittadino. “Dopo 25 anni – ha detto il sindaco Giuseppe Gallo – ci ritroviamo a parlare di questa struttura, di come si è evoluta assieme alla legislazione che governa le politiche sociali ma, soprattutto, della sua importanza sul territorio”. L’associazione ‘Costruire il Domani’ è nata nel 1986 per volontà  di alcuni genitori e con il supporto logistico dell’allora parroco di S. Lucia, don Alberto Muti, la cui figura è stata ricordata dall’insegnante Assunta Canino nel corso della iniziativa. “I bambini e le bambine di allora sono gli uomini e le donne di oggi. I nostri ragazzi – ha spiegato Canino in qualità  di presidente di Costruire il Domani – sono cresciuti all’interno del Centro, in un ambiente accogliente e rispettoso”. Canino ha ripercorso le tappe legate alla storia dell’Associazione parlando di successi e difficoltà , del rapporto con la disabilità  e dei progetti per il futuro. Ad oggi, ricordiamo, il sodalizio gestisce un centro accreditato per l’erogazione di trentasei prestazioni di riabilitazione estensiva in regime ambulatoriale e una casa-famiglia denominata ‘Dopo di noi’ – che accoglie persone sole e bisognose. Oltre a quelle di carattere socio, sanitario ed assistenziale, le attività  di ‘Costruire il Domani’ si basano sulla formazione, l’integrazione e la socializzazione. L’impegno dell’associazione è quello infatti di “imprimere il carattere dell’umanizzazione ad ogni iniziativa” – puntando sulla centralità  delle singole persone, la professionalità  degli operatori, l’assistenza in ambienti appropriati, la qualità  delle prestazioni. Al convegno dei giorni scorsi hanno partecipato e sono intervenuti Mario Ambrogio (dirigente scolastico), Francesco Fusca (dirigente Miur), Alessandra De Rosa (assessore del comune di Cosenza), Carmela Francavilla (neuro e psicomotricista dell’età  evolutiva), Cristina Olivito (neuropsichiatra infantile), Giuseppe Nardi (dirigente Regione Calabria) e Nunzia Coppedè (Fish Calabria). “E’ importante parlare delle disabilità  – ha spiegato quest’ultima – per non abbassare la guardia in un momento difficile. Abbiamo bisogno di risposte che pongano al centro dell’attenzione la persona”.

Gaspare Stumpo

Fonte: Parola di Vita.

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