Castrolibero. I soldi non arrivano, Lpu pronti alla mobilitazione

LA GIUNTA Scopelliti disattende gli impegni assunti e gli LPU (Lavoratori di Pubblica Utilità ) sono di nuovo senza stipendio.  I decreti per la liquidazione di integrazioni e sussidi sono stati disposti e pubblicati da più di un mese, ma i pagamenti sono fermi da  Maggio. La questione riguarda complessivamente 2.242 Lavoratori di Pubblica Utilità , più noti come LPU, precari di lungo corso, distribuiti nei diversi Enti pubblici calabresi. Tutti egualmente in attesa di capire quando e se la Regione intenderà  corrispondere le mensilità  arretrate. E se le Organizzazioni Sindacali annunciano una mobilitazione a oltranza a partire da Settembre in tutta la Calabria, in molti Comuni – Castrolibero capofila – gli LPU sono già  a un passo dal proclamare lo stato di agitazione. àˆ inammissibile – spiegano i lavoratori- che né dagli uffici regionali preposti allo stazionamento delle mensilità  arretrate né dagli assessorati competenti si riescano ad ottenere risposte chiare in merito a una vicenda dai contorni  torbidi. In primo luogo – denunciano gli LPU del Comune di Castrolibero – qualcuno dovrebbe assumersi l’onere di spiegare per quale schizofrenica motivazione la Regione Calabria abbia inteso preparare i decreti di stanziamento per poi non liquidare le corrispettive somme dovute. La condizione di lavoratori statali atipici – continuano – ci ha purtroppo amaramente abituati a non avere certezze, ma il disagio sociale   è ormai malessere radicato. La precarietà  è, infatti, resa ancora   più insostenibile  dalla totale imprevedibilità  nel pagamento degli stipendi.  Gli LPU- spiega Nuccia Salerno, impiegata presso i Servizi Sociali – si differenziano dagli LSU anche per essere un bacino di precari interamente a carico della Regione Calabria – e, al contrario degli impiegati statali, percepiscono il salario a scadenze non regolari, pertanto, non è affatto insolito che tra una trance di pagamento e quella successiva passino anche dei mesi. Tuttavia, nella situazione attuale, in cui i ritardi si protraggono senza nessuna ragione apparente, il peso della provvisorietà  è reso insostenibile anche dalla totale mancanza di trasparenza. àˆ possibile che la Regione Calabria – continuano i lavoratori – possa predisporre tutti gli atti necessari per espletare i pagamenti arretrati e destinati a più di due mila famiglie, in attesa di percepire il proprio salario, per rendersi solo poi conto di non disporre delle somme necessarie? Le modalità  di gestione di forme di lavoro atipico e precario – aggiunge il Comitato LPU di Castrolibero – dovrebbero imporre politiche del lavoro serie e rigorose mirate ad assicurare prospettive più stabili per il futuro. Il Sindaco Greco – spiega – sta lavorando in questo senso, e ha predisposto una pianificazione che incentiva l’inserimento di queste figure, anche grazie alle integrazioni di un certo numero di ore, interamente a carico dell’amministrazione. Gli LPU, infatti, rappresentano una risorsa indispensabile anche per il funzionamento della stessa macchina comunale alla cui efficienza contribuiscono ormai da anni. Il Comune ha, inoltre, avviato una procedura di stabilizzazione che rischia però di incagliarsi senza la necessaria concertazione con tutti gli altri livelli istituzionali coinvolti. Siamo convinti – sostengono ancora i lavoratori- che le politiche del lavoro regionali debbano essere improntate a una maggiore apertura e a un confronto più sereno nell’interesse complessivo. Non possiamo immaginare – affermano- che proprio la politica non si assuma la responsabilità  anche etica – dopo 14 anni di lavoro statale precario autorizzato – di individuare soluzioni più rispettose e della dignità  dei lavoratori e di quella delle persone. Un primo passo in questa direzione – concludono – imporrebbe intanto l’individuazione di criteri certi e trasparenti sulle modalità  di erogazione dei pagamenti.

Fonte: Comitato Lpu Castrolibero (Cs).

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