Mons. Nunnari: “la mafia è una presenza devastante”

LA MAFIA è una “devastante presenza che alla terra calabrese fa pagare un altissimo prezzo a livello sociale, economico e religioso” – in termini di arretratezza, di serenità  e di sviluppo. Lo scrive l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Salvatore Nunnari, in una sua riflessione pastorale sull’emergenza della criminalità  organizzata. Come annunciato dallo stesso Nunnari l’altro ieri, celebrando l’Eucarestia per i trent’anni della morte di Carlo Albero Dalla Chiesa, il testo verrà  diffuso l’8 settembre (2012, ndr) prossimo. “Mi appello a voi, uomini della mafia” è il titolo dello scritto indirizzato a quanti sono aggregati o affiliati alle cosche. L’arcivescovo (nella foto dutrante una visita nella Valle del Savuto) si è soffermato “sul rapporto falso con una religiosità  popolare deviata che nulla ha a che vedere con il Vangelo di Cristo e l’insegnamento della Chiesa”. Ne consegue una lucida analisi sui fenomeni della violenza e particolarmente della droga, con le sue conseguenze, che distrugge la speranza dei giovani e porta fiumi di denaro alle famiglie mafiose. Un apprezzamento è rivolto all’infaticabile lavoro dei magistrati e delle forze dell’ordine che con la confisca dei beni ed il costante lavoro “tolgono l’ossigeno” a quelli che senza remore monsignor Nunnari ha definito uomini “dal cuore di Caino” che alzano la mano contro il fratello. L’arcivescovo, rifacendosi poi alla Parola di Dio rivolge un forte invito alla conversione, citando sia l’esempio di don Pino Puglisi, sia quello di Giovanni Paolo II° nella Valle dei Templi: “Convertitevi! Un giorno verrà  il giudizio di Dio”. L’invito alla conversione che chiude la riflessione di Nunnari è accompagnato dall’immagine dell’Apocalisse nella quale il Signore bussa alle porte del cuore dell’uomo e sta in attesa che il peccatore apra.


Enzo Gabrieli

Fonte: Avvenire.

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