Savuto, precari e disoccupati sul piede di guerra

DUE MESI senza sussidio e all’orizzonte un 2013 incerto in termini di prospettive professionali ed economiche. Centinaia di cassaintegrati e lavoratori in mobilità  si sono ritrovati, a Piano Lago, per fare il punto sulla vertenza che li vede coinvolti in quanto ex dipendenti di industrie e società  di servizi che hanno dismesso, delocalizzato o ridimensionato le proprie attività . Alla manifestazione (nella foto) hanno partecipato gli ex operai di Polti e Dne – dell’Istituto ‘Papa Giovanni’ e di piccole realtà  operanti in più settori, compreso quello dei trasporti. Hanno chiesto “lavoro e non sussidi” – denunciato la “passività  dei sindacati e della politica” rispetto alla condizione di precariato che da anni li costringe ad una vita di sacrifici e difficoltà  quotidiane. Hanno detto anche no ai “maxi stipendi dei dirigenti” – agli investimenti su Tav e armamenti, alle anomalie della legge 488 in molte aree del Mezzogiorno. "Il diritto al reddito è espressione di civiltà . E’ criminale – ha gridato qualcuno – chi non si rende conto o sfrutta il disagio di quanti non riescono ad arrivare a fine mese”. L’assemblea è stata definita la prima fase di un percorso di lotte e rivendicazioni per nulla diverso dalle grandi vertenze nazionali. “Vogliamo essere un’unica voce e ottenere un’unica risposta”. I lavoratori hanno fatto sapere infatti di “stanchi di aspettare” – hanno contestato le scelte della Regione e rivendicato un salario sicuro. La situazione sarà  discussa giovedì 20 settembre 2012 nel corso di un incontro tra istituzioni e organizzazioni sindacali. Nel Savuto la situazione è a dir poco esplosiva. Al ridimensionamento di alcune importanti strutture d’interesse pubblico continua ad unirsi il malcontento per la mancanza di occupazione e la presenza di precariato cronico. Un quadro desolante (e preoccupante) che alimenta nuova emigrazione, lavoro sommerso e sottopagato, con conseguente spopolamento e forme di disagio sociale anche gravi. All’assemblea dei giorni scorsi, la cui discussione è stata coordinata da Luca Nicoletti, hanno partecipato (e sono intervenuti) pure il consigliere provinciale Antonio Simarco, amministratori e rappresentanti dei movimenti. Tra di loro Giuseppe Tiano, Franco Iachetta e Francesco Campolongo.

Gaspare Stumpo

 

 

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