Ospedale Santa Barbara, verso la chiusura del PPI

A POCO più di due anni dalla soppressione del Pronto Soccorso, dopo le operazioni di trasferimento degli uffici di Direzione sanitaria dallo stabile limitrofo all’ospedale all’interno dell’area nosocomiale seguite alla chiusura del reparto di Chirurgia e del servizio di Farmacia, ma anche al trasferimento di personale all’Annunziata, una nuova tegola potrebbe abbattersi sul ‘S. Barbara’: l’abolizione del Punto di Primo Intervento (PPI). L’indiscrezione è di queste ore. Si parla di dismissione a partire dal 15 ottobre prossimo (2012, nda). La decisione rientrerebbe nel programma di razionalizzazione deciso dall’Azienda ospedaliera di Cosenza i cui vertici, tra le altre cose, hanno già  predisposto due avvisi  per sei infermieri e tre O.O.S. dell’ospedale del Savuto interessati alla mobilità  interna verso il plesso cosentino. La situazione ha fatto riemergere polemiche peraltro mai sopite dopo le proteste dei mesi scorsi. La segreteria provinciale del sindacato Fials, per esempio, ha fatto sapere di “non essere d’accordo” con eventuali decisioni sul PPI – quindi “sull’ulteriore ridimensionamento del S. Barbara”. “La Fials – hanno ribadito Umberto Silvagni ed Eugenio Maria Liscotti – resta vigile sull’Atto aziendale per il potenziamento del presidio roglianese e non è d’accordo con la chiusura del Punto di Primo Intervento in quanto offre un servizio importante per il territorio e per  la stessa rete ospedaliera cosentina”. Il PPI – ricordiamo – era stato istituito al posto del Pronto Soccorso. In caso di soppressione al ‘S. Barbara’ resterebbe solo la postazione del 118 e quella di Guarda medica, entrambe di competenza dell’Asp.

Gaspare Stumpo

Nella foto: il Punto di Primo Intervento del ‘S. Barbara’.

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