Tutti a Bianchi per la 28^ Sagra della Castagna

SI SUSSEGUONOi riunioni e intensi incontri, in questi giorni nella casa della Pro Loco per organizzare al meglio la 28^ edizione della Sagra della Castagna.  Lo scenario della regina d’autunno, ancora una volta sarà  la frazione Palinudo, dove circa trent’anni fa la Comunità  palinudara propose per la prima volta la riuscita e apprezzata manifestazione d’autunno. All’appuntamento autunnale organizzato dalla Pro Loco collabora come ogni anno l’Amministrazione comunale e per la priva volta a Coldiretti. Impegno, entusiasmo e concretezza. Questi gli ingredienti messi insieme per festeggiare anche quest’anno il prelibato frutto, ricordato con l’appellativo “Regina d’autunno”. Due i momenti salienti della manifestazione. Sabato (20 ottobre 2012, ndr) alle ore 17 presso la sala consiliare incontro dibattito sul tema “Il Cinipide del castagno … a che punto siamo”. Partecipano l’onorevole Michele Trematerra, assessore regionale all’Agricoltura; Francesco Villella, sindaco di Bianchi; Giovanni De Rose, presidente Comunità  Montana del Savuto; Giuseppe Pettinato, presidente Pro Loco; Pietro Molinari, presidente provinciale della Coldiretti. La relazione tecnica è affidata a Vincenzina Scalzo, ARSSA. Coordina Pasquale Taverna. La serata sarà  allietata da degustazioni tipiche in compagnia di musica e canzoni. Domenica (21 ottobre 2012, ndr) nella frazione Palinudo alle ore 10, prima fiera mercato con gli stand gastronomici degli associati alla Coldiretti e coordinati da Ugo Bianco responsabile di settore. Alla manifestazione sarà  presente anche una rappresentanza del GAL Savuto. La sagra con i suoi colori e sfumature è occasione per degustare caldarroste, “vallani” (castagne bollite) al forno “mpurnate”. E ancora, per il piacere del palato saranno disponibili gustosi derivati della regina d’autunno, come il gelato, la pasticceria fresca e secca (pane e mostacciolo) il tutto con un bicchierino di liquore alla castagna. Il presidente della Pro loco, Giuseppe Pettinato, che in questi giorni si sta prodigato molto per la buona riuscita della manifestazione, ha ricordato che la pianta di castagno detta “Albero del pane” per secoli è stata uno dei nutrimenti principali della popolazione biancara e dei Comuni montani calabresi. “Purtroppo – ha aggiunto – la comparsa e il virulento attacco del Cinipide galligeno (mosca cinese) ha diminuito la produzione dei castagneti di circa 80%. Un problema serio per i proprietari di castagneti, imprenditori del settore e lavoratori che, hanno visto venir meno una economia spesso fonte primaria della famiglia”. C’è da dire, che l’assessorato regionale all’Agricoltura, sensibilizzato dal sindaco Francesco Villella, attraverso l’ARSSA nella scorsa primavera, nei castagneti di Bianchi, ha iniziato la lotta biologica con lanci di “Torimus sinensis” (antagonista del Cinipide) per debellare il parassita che sta distruggendo i castagneti della Calabria. I tempi purtroppo non sono brevi e per avere buoni risultati, ci vogliono circa 5-6 anni e rispetto rigoroso delle pratiche colturali impartite dai tecnici dell’ARSSA. Non resta che aspettare, auspicare altri lanci ed essere fiduciosi nella lotta intrapresa.

Pasquale Taverna

Bianchi (Cs). Preparazione – secondo tradizione – delle gustose caldarroste.

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