Nicoletti (Cgil): “nessuno pensi di toccare i diritti acquisiti dagli Lsu-Lpu”

"PRETENDIAMO certezza sui fondi, è questa la necessità  che hanno le organizzazioni Sindacali, ma soprattutto i lavoratori Lsu ed Lpu della Regione Calabria. Le Categorie Regionali avevano indetto un sciopero generale del comparto il 7 novembre del 2011, sospeso in seguito alle garanzie rese dal Governatore Giuseppe Scopelliti nel far diventare prioritaria questa vertenza, che dura ormai da decenni, nell’agenda regionale per quanto riguarda le richieste al Governo. Inoltre già  da quella data, con verbale d’accordo sottoscritto, erano state date precise garanzie, per la copertura finanziaria necessaria per la chiusura dell’anno in corso sia per i sussidi che per le ore integrative. Ovviamente le nostre richieste sono state disattese infatti, si è resa necessaria un’ ulteriore mobilitazione dei lavoratori il 24 maggio 2012 bloccando i servizi negli enti utilizzatori, ed i vari disservizi creati hanno evidenziato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l’indispensabilità  di questi lavoratori a nero legalizzati da leggi nazionali e regionali. Ancora l’otto giugno 2012, grande manifestazione regionale a Catanzaro, per risentire le stesse false promesse, sia per la copertura finanziaria che per l’istituzione del tavolo romano. Dunque è palese il disinteressamento per la vertenza da parte di questo governo regionale che continua a rimanere cieco di fronte a questa che da vertenza lavorativa rischia di sfociare in una vera e propria rivolta sociale. Ora siamo in attesa che la Regione Calabria, dia seguito alla tanto attesa variazione di Bilancio, la cosa che ci preoccupa è che i rumors che arrivano dai palazzi regionali è che sono a rischio le due ore integrative, noi non viviamo su Marte e siamo coscienti della profonda crisi che sta attraversando il paese Italia, ma su una cosa siamo sicuri: i diritti acquisiti non si toccano e la crisi non la devono pagare le fasce già  deboli. Se qualcuno pensa di alimentare spauracchi per poi far passare come vittorie il mantenimento delle condizioni attuali, sappia che nè il sindacato nè i lavoratori cadranno in questo tranello. L’elenco delle iniziative messe in campo, ma che non hanno prodotto risultati, non deve essere inteso come motivo di scoraggiamento, ma sicuramente una preparazione di manifestazioni di protesta ancora più forti e soprattutto durature, se non si avrà  la certezza dei fondi per chiudere l’anno in corso, ma soprattutto non si avranno certezze sul futuro che non solo deve essere posto su ragionamenti di non arretramento ma soprattutto in una definitiva soluzione della vertenza".

Fonte: Nicoletti Giovambattista (Nidil Cgil – Cosenza).

 

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