Terremoto nel Pollino: aggiornamento della sequenza sismica

 

Un punto sulle verifiche di agibilità  e sull’assistenza alla popolazione


A UNDICI GIORNI dal terremoto di magnitudo 5.0 che il 26 ottobre ha colpito l’area del Pollino, pubblichiamo un punto di situazione sulla sequenza sismica in corso, sulle verifiche di agibilità  svolte e sulle attività  realizzate per l’assistenza alla popolazione. La sequenza sismica. Complessivamente, da settembre 2010, sono circa 2.000 le scosse che hanno interessato il territorio tra la Calabria e la Basilicata. Dal 26 ottobre, dopo la scossa di Ml 5.0 delle 01:05, al 5 novembre alle 18.00 sono state registrate 603 scosse di terremoto dalla rete di monitoraggio dell’Ingv – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nell’area tra Mormanno (CS) e Rotonda (PZ). In particolare, sei scosse hanno superato magnitudo 3.0 (26 ottobre Ml3.3; 28 ottobre Ml3.1 e Ml3.2; 2 novembre Ml3.1; 3 novembre Ml3.2; 5 novembre Ml3.3), 131 hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.0 e 3.0, 454 magnitudo inferiore a 2.0. Tutti i dati sulla sequenza sono pubblicati sul sito www.ingv.it. Sulla base della mappa di pericolosità  sismica del nostro Paese (opcm 3519/2006), l’area del Pollino presenta un’elevata pericolosità  e i Comuni interessati dalla sequenza in corso sono classificati in zona sismica 2. Si tratta di territori in cui devono essere applicate specifiche norme per le costruzioni. La mappa di pericolosità  e la classificazione sismica indicano quali sono le aree del nostro Paese interessate da un’elevata sismicità , e quindi dove è più probabile che si verifichi un terremoto di forte intensità , ma non possono stabilirne con esattezza né il momento né il luogo. Ad oggi, infatti, non ci sono metodi riconosciuti dalla scienza per prevedere il tempo ed il luogo esatti in cui avverrà  un terremoto. In Italia la rete sismica nazionale registra più di 10.000 terremoti ogni anno, mediamente trenta al giorno, che non è possibile prevedere. Lo studio delle sequenze sismiche non consente di fare ipotesi sulla possibilità  che si verifichi o meno una scossa molto più forte, che possa produrre seri danni e crolli. La mappa di pericolosità  sismica è tuttora lo strumento più efficace che la comunità  scientifica mette a disposizione per le politiche di prevenzione. La prevenzione, che si realizza principalmente attraverso la riduzione della vulnerabilità  sismica delle costruzioni, ovvero il rafforzamento delle costruzioni meno resistenti al sisma, resta la migliore difesa dai terremoti e l’unico modo per ridurne le conseguenze immediate. Per questo è importante essere consapevoli del livello di pericolo del territorio e informarsi su come sono costruiti gli edifici in cui viviamo, studiamo e lavoriamo, e sulla loro conseguente vulnerabilità  sismica. Provincia di Cosenza. Al 4 novembre, squadre tecniche miste composte da personale dei Vigili del Fuoco, del Settore Protezione Civile della Regione Calabria e dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Cosenza hanno realizzato 1.071 verifiche di agibilità  post sismica sulle abitazioni e 17 sugli edifici di culto. I sindaci dei comuni di Mormanno, Laino Borgo, Morano Calabro, Laino Castello, Altomonte e Acquaformosa hanno emanato 136 ordinanze di sgombero, che hanno coinvolto complessivamente 150 persone. La maggior parte delle persone è ospitata da parenti, amici o sistemata nelle seconde case. Nel Comune di Mormanno, al 2 novembre, erano 35 le persone ospitate nel Centro di accoglienza comunale allestito nella palestra del Liceo scientifico. Dei 17 edifici di culto verificati, 16 sono stati dichiarati non fruibili. La Protezione Civile regionale della Calabria ha promosso per l’8 novembre un corso di formazione per altri 120 tecnici professionisti sulla compilazione delle schede Aedes di 1° livello, da impiegare nell’attività  finale di ricognizione e verifica. Il corso si svolgerà  nella sede dell’Ordine professionale degli ingegneri di Cosenza. Provincia di Potenza. Al 2 novembre, i tecnici regionali hanno realizzato 336 verifiche di agibilità  post sismica nei comuni di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Latronico, Rotonda, San Severino Lucano e Viggianello. Di questi edifici, 25 sono stati dichiarati inagibili, con il coinvolgimento di 48 persone. La maggior parte delle persone ha provveduto autonomamente a trovare un’altra sistemazione alloggiativa, mentre 11 sono assistite in tende e 10 in abitazioni private in affitto. Saranno forniti Moduli abitativi provvisori alle persone sfollate residenti in Contrada Piano Incoronata del Comune di Rotonda che hanno la necessità  di rimanere nelle vicinanze delle aziende agricole.

Marted’ 6 novembre 2012


Fonte: Regione Calabria, Dipartimento Presidenza – Settore Protezione Civile.

 

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