“Il Cnr dica la verita sul futuro dell’Isn di P. Lago”

“IL CNR ha il dovere di dire la verità  sul futuro dell’Istituto di Scienze Neurologiche di Piano Lago”. Lo ha detto il consigliere regionale di Italia dei Valori, Mimmo Talarico, nel corso della conferenza stampa (nella foto) promossa nella tarda mattinata di ieri (20 novembre 2012, ndr) dal sindacato Usi – Rdb Ricerca in seguito alle notizie discordanti circa la sorte della struttura, in modo particolare dopo le affermazioni del presidente del Centro Nazionale Ricerche, Luigi Nicolais. Affermazioni che non coincidono con i provvedimenti adottati in sede regionale, nella fattispecie con l’ipotesi di trasferimento a Catanzaro – presso l’Università  ‘Magna Graecia’ – incluso nella proposta di riordino prospettata dal direttore d’Istituto, Antonio Gambardella. Come ha sottolineato Ivan Duca che, documenti alla mano, ha espresso diffidenza rispetto a quanto trapelato nelle ultime ore circa una positiva risoluzione della vertenza. Il dirigente di  Usi – Rdb Ricerca ha parlato infatti di “misteri” evidenziando il contrasto tra le dichiarazioni dello stesso Nicolais e la piattaforma di riorganizzazione condivisa dal Consiglio di Amministrazione del Cnr. Duca ha chiesto quindi che venga fatta chiarezza e, al mondo delle istituzioni, di “fare quadrato” intorno alla sede di Piano Lago e alla sua Comunità  scientifica. A suo parere, infatti, a distanza di più di un anno dal blocco della Convenzione tra Regione Calabria e Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr di Mangone “la vicenda sembra aver assunto aspetti kafkiani”. Una situazione che ha ingenerato confusione pur non intaccando la serietà , la professionalità  e, soprattutto il lavoro degli oltre trenta ricercatori (un tempo circa cento), in quello che rappresenta uno dei centri d’eccellenza più all’avanguardia nel settore biomedico. Un Istituto che, nonostante la spada di Damocle legata al programma di dismissione, continua a interagire con realtà  ospedaliere extra-regionali fornendo risposte importanti (non solo a livello diagnostico) per quanto riguarda le malattie del sistema nervoso. Eppure – hanno fatto sapere gli addetti ai lavori – non ci sarebbero ostacoli al mantenimento del sito ma solo dinamiche che nulla hanno a che fare con la ricerca. “Esprimiamo ferma contrarietà  al trasferimento della sede cosentina dell’Isn, chiediamo il mantenimento dei livelli di eccellenza e – ha spiegato Talarico – condanniamo eventuali decisioni dettate da spinte localistiche, a volte trasversali, della politica regionale”. L’esponente di Italia dei Valori ha approfittato dell’occasione per denunciare ancora una volta la condizione di depauperamento del territorio seguita alla dismissione o al ridimensionamento di importanti servizi per quanto riguarda il Trasporto pubblico, la Sanità  e l’Industria. “Si stanno mettendo in discussione diritti fondamentali come il Lavoro e l’Istruzione, la spesa sanitaria è aumentata mentre – ha continuato Talarico – l’ospedale calabrese più grande risiede ormai in altre regioni”. Un giudizio condiviso dal sindaco di Mangone, Raffaele Pirillo, che ha evidenziato lo stato di crisi socio, economica e infrastrutturale presente nell’area del Savuto e la grande difficoltà  degli amministratori locali nella gestione delle problematiche comprensoriali. In più, dopo aver ricordato gli atti e le sollecitazioni rivolte alla politica, si è detto disponibile ad ulteriori incontri o, addirittura, a qualsiasi forma di lotta a sostegno dell’Isn. Alla conferenza di ieri ha partecipato anche il vice presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mimmo Bevacqua, che ha confermato l’impegno del suo Ente evidenziando il percorso tracciato dal presidente Mario Oliverio dicendosi “ottimista” sul futuro della struttura. Alla conferenza sono stati presenti i sindaci di Rogliano e Cellara, amministratori e rappresentanti dell’area medico-scientifica. Al dibattito è intervenuto anche il consigliere del Comune di Cosenza, Mimmo Frammartino, anticipando che l’argomento Cnr sarebbe stato inserito nella discussione di Commissione Sanità  di cui è vice presidente. In conclusione, i presenti hanno rivolto un invito ai vertici del Crn e alla Regione Calabria affinché venga confermata l’attività  di ricerca dell’Istituto di Scienze Neurologiche con il mantenimento della struttura nel Savuto, il rinnovo della Convenzione e la predisposizione di nuovi investimenti. “Per porre fiine alla vicenda – hanno scritto – è sufficiente che il prossimo Cda, in programma il 29 novembre (2012, ndr), deliberi la definitiva archiviazione della proposta di riorganizzazione dell’Isn. Per mancanza di seri motivi”.


Gaspare Stumpo

 

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