LsU-LpU Pre Sila e Savuto: “la misura è colma!”

L’ODISSEA dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  sembra non aver fine. Tre lustri di lotte per rivendicare un diritto sacrosanto, quello al  lavoro, che col passare del tempo diventa una chimera. Una vita da precari voluta e mantenuta dai governi, regionali e nazionali, di ogni colore politico. Un bacino di consenso elettorale e di partecipazione utile a tutti. Ma i lavoratori non si rassegnano a questo stato di cose e perciò non resteranno inermi dopo che sono stati totalmente disattesi i verbali sottoscritti, nel corso dell’anno, tra Regione e sindacati. La scintilla è partita dai lavoratori di San Giovanni in Fiore che hanno proclamato lo stato di agitazione, condiviso anche dai lavoratori della Presila cosentina e del Savuto. Se non si avranno certezze, almeno, sulla continuità  dei progetti comprese le ore integrative, saranno intraprese forme di lotte eclatanti, che travolgeranno questo Governo regionale. I lavoratori avevano previsto questo tragico fine anno già  dal mese di aprile, infatti furono proclamati due scioperi unitari della triplice, il 24 maggio negli enti di appartenenza e l’8 giugno a Catanzaro, che però non hanno prodotti risultati. A Scopelliti diciamo che è troppo comodo, a fine anno, raschiare il fondo del barile per  distribuire le briciole ai soliti ignoti continuando a propinare il rispetto del patto di stabilità . Tra le spese che incidono sul patto c’è anche  il funzionamento della Giunta e del Consiglio, per un totale di 131 mln di euro. Chissà  se le liquidazioni delle spettanze di Consiglieri e Assessori sono ferme al mese di giugno come per i lavoratori lsu e lpu..!? L’altra chicca arriva dal Governo nazionale, che continua ad ignorare la disperazione e le richieste dei 5000 lsu lpu calabresi per i quali, da tempo, si attende l’istituzione di un tavolo tecnico. Nella legge di stabilità  un solo milione di euro sarà  stanziato per stabilizzare gli Lsu. Troppo poco per tutti. Infatti sarà  utile  solo per i lavoratori di Sciacca, città  che ha dato i natali al deputato del Pdl Marinello, autore della proposta alla Commissione Bilancio. Un provvedimento a dir poco discriminatorio. La misura è veramente colma, anni di soprusi inflitti ai lavoratori più deboli. Cittadini di un Paese definito civile e democratico, trattati alla stregua di sudditi, prigionieri in una Regione dove i diritti, negati, lasciano il posto ai favori dei potenti.
 
Fonte: LsU – LpU (Pre Sila Cosentina – Valle del Savuto).

 

 

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